L’innovazione dell’azienda di trasporto nell’ambito del programma Interreg Alpine Space.
Dolomiti Bus ha avviato dei progetti per la digitalizzazione e decarbonizzazione e l’aumento di accessibilità per le persone con disabilità. Francesca Fant, dell’ufficio progettazione e sviluppo di Dolomiti Bus, e a Stefano Pavoni, direttore di esercizio di Dolomiti Bus, delle specifiche in merito spiegano le novità.
Un progetto europeo all’interno del quale Dolomiti Bus ha quattro filoni. Quali?
«Dolomiti Bus partecipa al progetto Interreg Alpine Space -The Gripple Alps,che comprende quattro macroattività, di cui due sperimentazioni», spiega Fant. «La prima comprende tutte quelle attività per rendere più accessibile il trasporto pubblico. La seconda riguarda la creazione di percorsi accessibili tramite l’app Dolomiti Bus per gli utenti con disabilità motorie. La terza è il progetto avviato a giugno 2026 riguardo a Trillo nel Centro Cadore, un servizio a chiamata dal comune di Tai di Cadore fino a Vigo e Lorenzago. La seconda sperimentazione, invece, è più centrata sul consumo intelligente dell’energia, quindi su un’analisi dettagliata dei consumi dei veicoli elettrici tramite un sistema che mette insieme i dati provenienti dagli autobus e quelli consumati dalle colonnine energetiche. In aggiunta, si è avviato uno studio importante sulla possibilità di integrare le comunità energetiche rinnovabili (CER) con l’utilizzo dell’energia proprio del trasporto pubblico».
Dolomiti Bus ha investito negli ultimi tempi tanto in digitalizzazione. In che modo e perché?
«Perché la digitalizzazione è alla base di alcuni servizi sperimentali e innovativi, come può essere Trillo. Senza un servizio adeguato di digitalizzazione sarebbe impossibile far sì che un servizio come Trillo funzioni, soprattutto in aree a domanda debole», afferma Pavoni.
Quali sono i principali servizi a cui si accede tramite digitalizzazione?
«Se parliamo di Trillo, ad esempio, la prenotazione della corsa, la visualizzazione in tempo reale della posizione del mezzo, quindi se il mezzo è in anticipo o in ritardo, e anche una facilità nell’utilizzo di questi sistemi. Ma il nostro processo di digitalizzazione comunque tiene conto anche dell’acquisto del titolo di viaggio online, sia dell’autobus che di altri servizi di trasporto collegati, come potrebbe essere il treno o gli impianti a fune».
L’applicazione Dolomiti Bus è la porta di accesso per una serie di servizi per l’azienda, come può essere l’abbonamento o tutta una serie di altre informazioni. Trillo è un servizio a chiamata, ma senza un’infrastruttura digitale, che ha un’innovazione molto importante, un sistema di prenotazione così non funzionerebbe.
Articolo scritto da uno studente del Liceo Leonardo Da Vinci di Belluno impegnato in attività programmata di Formazione Scuola Lavoro in convenzione con Confindustria Belluno Dolomiti.