Due appuntamenti, una sessantina di buyer e indicazioni preziose sulle nuove tendenze della domanda turistica nordamericana. È il bilancio tracciato dalla Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi ai workshop di Los Angeles e Vancouver, realizzati in collaborazione con la Regione del Veneto per promuovere le eccellenze turistiche regionali sui mercati statunitense e canadese.
Una trentina gli operatori presenti a ciascun incontro, riporta una nota della Fondazione, con i quali la Fondazione ha potuto approfondire le opportunità offerte dalla destinazione e raccogliere indicazioni sulle esperienze maggiormente richieste dai viaggiatori nordamericani.
Due mercati in crescita per le Dolomiti Bellunesi
L’interesse raccolto durante i workshop trova riscontro nell’andamento delle presenze turistiche. Nel 2025 le Dolomiti Bellunesi hanno registrato 180.485 presenze dagli Stati Uniti e 32.663 dal Canada, con incrementi rispettivamente del 24,6 per cento e del 40,1 per cento rispetto al 2024.
Rispetto al 2019, entrambi i mercati hanno più che raddoppiato le presenze.
I dati, spiega la Fondazione, evidenziano una stagionalità simile: «in entrambi i casi quasi il 68 per cento delle presenze si concentra tra giugno e settembre. La componente invernale è comunque significativa, soprattutto per gli Stati Uniti, dove gennaio, febbraio, marzo e dicembre rappresentano complessivamente oltre il 20 per cento delle presenze annue».
Los Angeles: interesse per l’estate, l’inverno e i viaggi multigenerazionali
Dagli Stati Uniti emerge la domanda di viaggi multigenerazionali, cioè in grado di coinvolgere nonni e nipoti, genitori con figli adulti della generazione millennials, ma anche gruppi di amici che desiderano condividere un’esperienza di vacanza.
«Si tratta di una domanda che privilegia itinerari personalizzati», riporta la nota, «capaci di combinare attività, ritmi ed esigenze differenti all’interno dello stesso soggiorno. Un’opportunità per valorizzare la varietà delle proposte delle Dolomiti Bellunesi, dagli sport all’aria aperta alle esperienze culturali ed enogastronomiche».
Vancouver: soft adventure, vino e matrimoni
Nel mercato canadese, invece, l’attenzione si è concentrata in particolare sulle esperienze di soft adventure, ovvero attività all’aria aperta che permettono di vivere la montagna e il contatto con la natura attraverso proposte accessibili e non necessariamente legate alla pratica sportiva più impegnativa.
Vino e itinerari enogastronomici, da integrare in percorsi di scoperta del territorio restano tra i principali motivi di attrazione per i canadesi. Accanto a questi prodotti, i buyer hanno manifestato attenzione anche per il turismo dei matrimoni, segmento che può trovare nei paesaggi delle Dolomiti Bellunesi scenari particolarmente suggestivi.
Lusso e tailor made: le richieste comuni ai due mercati
Pur con caratteristiche differenti, Stati Uniti e Canada condividono alcune tendenze significative. In entrambi i workshop sono emerse richieste legate al turismo di alta gamma, alle esperienze enogastronomiche e soprattutto con viaggi progettati sulle esigenze specifiche degli ospiti.