L’Italia resta uno dei paesi più competitivi d’Europa. Tra le dodici economie più popolose dell’Unione, dietro a Svezia, Spagna e Francia, il nostro paese si afferma in quarta posizione a pari merito con la Germania. Ne scrive Eunews riportando i dati del del primo Rapporto sulla Competitività del Paese, presentato il 4 novembre a Roma dall’Istituto per la Competitività (I-Com).
L’Italia ottiene i risultati migliori nelle telecomunicazioni, seconda a pari merito con i Paesi Bassi e dietro alla sola Polonia, e nello spazio e nell’automotive, entrambi al terzo posto. Seguono scienze della vita (quinta) e IA (sesta), mentre energia e tecnologie pulite sono settime. Chiude la difesa, all’ottavo posto.
A sostenere il sistema sono il capitale umano, che colloca il Paese nella metà alta della classifica in tutti i settori, e la produttività corretta per il costo del lavoro, un dato che riflette però anche retribuzioni contenute. A frenarlo sono la complessità burocratica, che porta l’Italia all’ottavo posto complessivo, la debolezza della ricerca e sviluppo e le dipendenze internazionali, con importazioni di telecomunicazioni oltre tre volte e mezzo superiori alle esportazioni.