L’avvento dell’Intelligenza Artificiale non è più un miraggio, e tutti i settori si devono adeguare di conseguenza. Come gli studenti, queste nuove tecnologie sono alla base del futuro, ed è per questo che la formazione sul loro utilizzo deve partire dalla scuola. Ne parla il Corriere delle Alpi: 

Le scuole bellunesi stanno affrontando il tema dell’intelligenza artificiale. Apripista nel capoluogo è stato il liceo Catullo, che ha adottato un regolamento sperimentale sulla AI destinato a professori, studenti e personale Ata. Ma tutte le scuole, entro l’anno, dovranno adeguarsi per legge, definendo linee guida condivise. Per Confindustria è un primo passo importante, ma non basta: «La definizione di linee guida condivise tra istituti rappresenta un segnale importante di responsabilità istituzionale. 

Per Confindustria Belluno Dolomiti si tratta di un primo passo necessario, ma non sufficiente. E giusto partire dalle regole» dichiara il vicepresidente con delega all’Education, Michele Da Rold, «Ossia: tutela dei dati, trasparenza e uso consapevole sono condizioni imprescindibili. L’intelligenza artificiale non può entrare nelle scuole senza criteri chiari. Ma fermarsi alla regolazione sarebbe un errore strategico». 

In questa prospettiva, Confindustria Belluno Dolomiti ha già avviato un percorso formativo concreto nelle scuole superiori del territorio, intitolato “AI Generativa per lo Studio e la Creatività”. Un progetto – rivolto a studenti delle classi III e IV – che prevede 4 incontri da 2 ore ciascuno, per un totale di 8 ore di formazione. Non si tratta di un corso tecnico sui modelli né di una semplice introduzione all’uso di software, ma di un percorso finalizzato a sviluppare competenze operative e critiche.