Lunedì 15 dicembre l’incontro con il regista Virgilio Villoresi e a seguire la proiezione di Orfeo
Una serata dedicata all’immaginazione, al cinema d’autore e all’eredità narrativa di Dino Buzzati. Lunedì 15 dicembre Belluno ospita Orfeo, il film in tecnica mista di Virgilio Villoresi che ha conquistato la Mostra del Cinema di Venezia 2025, portando sullo schermo una reinterpretazione visionaria del celebre Poema a fumetti. Un doppio appuntamento tra incontro, dialogo creativo e visione in sala, promosso dal Comune di Belluno e dalla Biblioteca civica, in collaborazione con Fondazione Dino Buzzati, Associazione internazionale Dino Buzzati e Associazione culturale Villa Buzzati.
La giornata si apre alle 17.30 alla Biblioteca civica di Belluno, dove è previsto l’incontro con il regista Virgilio Villoresi, moderato dalla giornalista Luisa Venturin. L’ingresso è libero e rappresenta l’occasione per avvicinarsi alla genesi di un’opera che intreccia artigianato cinematografico, sperimentazione e memoria personale. A seguire, alle 19.15 al Cinema Italia, sarà proiettato Orfeo, con la presenza in sala del regista.
Orfeo racconta la storia di un bambino cresciuto di fronte a una villa abbandonata, luogo che alimenta i suoi mondi immaginari. Divenuto pianista solitario e visionario, durante una serata al Polypus – il locale dove suona – incontra Eura, figura magnetica che custodisce un segreto. Quando lei scompare, una piccola porta su via Saterna lo conduce in un aldilà animato da creature misteriose: le Melusine, il Mago dei Boschi, parate di scheletri e apparizioni sospese tra sogno e simbolismo.
Villoresi descrive Orfeo come un viaggio sensoriale nato dalla profonda affinità con l’immaginario buzzatiano. Il film è stato realizzato interamente in pellicola 16mm, utilizzando scenografie costruite a mano, illusioni ottiche e una gamma di tecniche artigianali: dallo stop motion con Bolex 16mm al found footage, incluso un prezioso recupero di filmati Super8 che ritraggono la madre del regista mentre danza, ricostruiti e fusi in una coreografia senza tempo.