L’intervento della presidente di Confindustria Veneto Est: “aumentare le risorse per le attività di ricerca e sviluppo nelle aziende

Intervento sul Gazzettino della presidente di Confindustria Veneto Est, Paola Carron che ricorda come il 2026 sia l’ultimo anno del programma europeo PNRR, ma che gli altri fondi di coesione comunitari e nazionali proseguono ed è avviato anche il dibattito sul prossimo bilancio settennale dell’Ue, 2028-2034 che potrebbe vedere la fine della gestione diretta da parte delle Regioni e un accentramento a livello statale. Un’eventualità che non trova d’accordo la presidente di Confindustria Veneto Est.

Si tratta di una questione che tocca al cuore il modello di sviluppo dell’Europa, perché riguarda il modo con cui si investono risorse pubbliche fondamentali per la crescita, la competitività e la coesione dei territori. La governance territoriale, in Veneto, risulta, oggi, efficace per un impiego tempestivo e mirato delle risorse grazie alla conoscenza del tessuto economico, delle esigenze reali e delle potenzialità inespresse.

Prosegue la presidente:

(…) ogni scelta sulla gestione dei fondi può avere un impatto diretto sulla capacità dei territori di crescere e innovare. È proprio il tema dell’innovazione quello che ci preme di più; pertanto, la revisione in corso della programmazione dei fondi Fesr, più orientata al sostegno della ricerca, è per noi positiva. Attualmente, solo una parte dei fondi di coesione è effettivamente destinata a finanziare questo asset cruciale per le imprese: nel Veneto, circa un quarto delle risorse finora impegnate è andato a sostenere progetti di ricerca e sviluppo delle aziende. Questo è un elemento su cui concentrare sforzi e risorse: innovazione e digitale sono i principali driver della competitività, soprattutto oggi che dobbiamo governare una vera rivoluzione legata all’avvento dell’Intelligenza artificiale, permettendo ai nostri territori di restare protagonisti nello scenario globale.

Secondo Carron

coesione e competitività devono procedere insieme. Occorre una allocazione delle risorse che tenga conto delle specificità locali, valorizzando la capacità di progettare, attrarre e realizzare investimenti trasformativi volti a dare una nuova prospettiva di sviluppo al Veneto almeno per i prossimi dieci anni. Orientando l’azione regionale verso una maggiore semplificazione e rafforzamento della capacità amministrativa. Confindustria Veneto Est sostiene con forza una prospettiva di lungo termine che tenga insieme e investa su sviluppo, specificità e responsabilità dei territori, nell’interesse non solo locale, ma di tutto il Paese.