Oltre 700 partecipanti e 29 appuntamenti tra corsi, convegni e webinar: pesa l’accordo con la Marca Trevigiana e il sostegno del Consorzio BIM
Nel primo trimestre 2026 il Centro Studi Bellunese (CSB) ha registrato oltre 700 partecipanti alle iniziative di formazione e divulgazione: 737 presenze complessive al 31 marzo, distribuite tra corsi, incontri e progetti speciali, per un totale di 29 appuntamenti, 30 se si conteggia anche una presentazione tecnica interna. Il dato registra una forte crescita della partecipazione alle attività formative del Centro già solo rispetto al 2025.
I numeri del trimestre 2026: il baricentro sui corsi in collaborazione
A fotografare il cambio di passo è soprattutto il dettaglio dell’attività tra gennaio e marzo 2026. Nel report del Centro Studi Bellunese, il trimestre si compone di: 4 eventi in presenza (con 112 partecipanti), 22 corsi in collaborazione con il Centro Studi della Marca Trevigiana (per 480 partecipanti), 2 incontri/convegni legati al supporto alla Comunità Energetica CER Dolomiti (35 partecipanti) e 2 iniziative nell’area ‘Progetti speciali’ (110 partecipanti). Dentro la voce ‘formazione in presenza’ rientrano, tra gli altri, un appuntamento dedicato alle applicazioni di intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, un ciclo di preparazione ai concorsi pubblici (strutturato in più incontri) e un webinar su osservazioni tecniche (PGRA).
L’aumento delle presenze è il frutto di una scelta precisa fatta lo scorso anno dal Centro Studi, che ha puntato su un rafforzamento dell’offerta e su alleanze operative. La più rilevante riguarda la collaborazione con il Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, formalizzata con la sottoscrizione di un accordo il 17 dicembre 2025. L’elenco dei corsi disponibili nel trimestre ha messo a disposizione degli utenti decine di corsi su programmazione e personale, gestione documentale, tributi locali, emergenze, residenze e anagrafe, spettacoli e autorizzazioni, energie rinnovabili e procedure, fino ai temi di legalità e controlli.
Il confronto con il 2025: in tre mesi quasi metà delle presenze annuali
La misura del salto emerge dal confronto con il 2025. Nell’intero anno passato il CSB ha contabilizzato 1.624 partecipanti complessivi a tutte le iniziative. Nei primi tre mesi del 2026 la partecipazione ai corsi ha già raggiunto circa il 45 per cento delle presenze dell’intero 2025, segnalando un’accelerazione non solo quantitativa ma anche organizzativa.

La differenza più evidente riguarda proprio la formazione in collaborazione con la Marca Trevigiana. Nel 2025 il report attribuisce a quell’area 27 corsi e 336 partecipanti sull’anno intero. Eppure, nel solo primo trimestre 2026 i corsi in collaborazione sono già 22, con 480 partecipanti: un volume che supera in tre mesi il dato annuale 2025 sia per partecipazione, sia per intensità dell’offerta.
Il raffronto tra i due trimestri, mette in rilievo un divario ancora più netto: tra gennaio e marzo 2025, nell’elenco dei corsi in collaborazione compaiono 11 appuntamenti, mentre quest’anno l’area collaborazione come visto ha toccato quota 22 corsi, il doppio esatto nello stesso periodo dell’anno.
L’effetto dell’accordo con Treviso: più contenuti, più continuità, più pubblico
L’accordo firmato a dicembre 2025 rappresenta, nei fatti, una leva di sistema che ha consentito al Centro Studi Bellunese di ampliare il catalogo, di calendarizzare con maggiore continuità gli eventi e di intercettare bisogni formativi trasversali degli enti e degli operatori. Il risultato è, come visto sopra, un sensibile incremento del numero di lezioni. Ma va considerata anche la maggiore capacità di fidelizzare il pubblico di riferimento. Un’offerta più fitta e più specializzata tende infatti a stabilizzare la domanda, riducendo l’effetto evento-spot e trasformando la formazione in un servizio continuativo.
Il ruolo del Consorzio BIM: sostegno e iniziative di sistema
Nel quadro del trimestre 2026, un ulteriore segnale arriva dall’area progetti speciali, con un’iniziativa pubblica legata al 70° del Consorzio BIM Piave Belluno, realizzata il 28 febbraio a Belluno e con annessa una pubblicazione dedicata alla storia del Consorzio e una presentazione tecnica dedicata a uno studio sulle concessioni idroelettriche. Attività che richiamano il sostegno del Consorzio come elemento abilitante: non solo contributo, ma anche contesto in cui la formazione si aggancia a temi strategici come energia, concessioni di derivazione idroelettrica, governance territoriale e diventa parte di una filiera di competenze.
Un indicatore per il 2026
Il primo trimestre 2026 non esaurisce il bilancio dell’anno. Ma indica come l’aumento dell’offerta si traduce in un aumento della partecipazione, e consolida il CSB come infrastruttura territoriale di aggiornamento per amministrazioni e professionisti.