Certottica, gli scarti delle lenti diventano risorsa

Presentati a MIDO 2026 i primi risultati della ricerca co-finanziata dal programma Interreg Italia-Austria: l’industria ottica pioniere nella gestione delle microplastiche

Dall’occhialeria arriva una proposta concreta per ridurre l’impatto delle microplastiche e trasformare gli scarti in risorsa: a presentare i primi risultati del progetto Micro-Alps è Certottica Group, in occasione di MIDO 2026. L’iniziativa, co-finanziata dal programma Interreg VI-A Italia-Austria 2021-2027, punta a limitare la dispersione nell’ambiente dei residui derivanti dalla lavorazione delle lenti oftalmiche e a promuoverne il recupero.

L’indagine condotta tra ottici e laboratori dell’area alpina orientale evidenzia una situazione ancora molto frammentata: il 70% effettua internamente la sagomatura e rifinitura delle lenti e quasi tutti utilizzano acqua nel processo. Tuttavia, circa un laboratorio su tre non filtra l’acqua prima dello scarico, con il rischio che microplastiche finiscano nel ciclo idrico. Anche gli scarti solidi, pur smaltiti nel rispetto delle norme dalla maggior parte degli operatori, vengono per lo più destinati a discarica o incenerimento.

Accanto all’analisi, il progetto ha avviato una sperimentazione per riutilizzare questi residui. In laboratorio gli scarti sono stati trattati e reinseriti, in piccole percentuali, nella produzione di nuovi filamenti per la stampa 3D. I primi test hanno dato esito positivo e aprono alla possibilità di realizzare oggetti legati al mondo dell’ottica, in un’ottica di economia circolare.

«Il successo di questa iniziativa conferma l’importanza di fare sistema», ha sottolineato l’amministratore delegato di Certottica Group, Corrado Facco. «La gestione delle microplastiche non è più rinviabile: occorre investire in tecnologie di filtraggio accessibili anche ai piccoli laboratori e promuovere una maggiore consapevolezza lungo tutta la filiera».

Il progetto si inserisce in un contesto europeo che, dal 2027, introdurrà nuove restrizioni sull’uso e la gestione delle microparticelle sintetiche.