Il Corriere delle Alpi a firma Stefano Vietina riprende il progetto H2Nexus che prevede la produzione di combustibili sintetici al sito del Maserot partendo da idrogeno e biogas.
Trasformare l’idrogeno rinnovabile e la CO₂ contenuta nel biogas (che deriva dal trattamento dei rifiuti), in combustibili sintetici sostenibili destinati all’autotrasporto e alla produzione di energia con l’aiuto di un’azienda bellunese.
È questo, in estrema sintesi, l’obiettivo del progetto H2nexus finanziato dalla Regione Veneto, per un ammontare complessivo del bando, concesso nell’ambito del Programma Regionale Veneto del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PR Veneto FESR) 2021-2027, pari a circa 1, 4 milioni di euro. Alla guida del progetto (che coinvolge la bellunese Dolomiti Ambiente», c’è Dba Spa, società operativa di Dba Group Spa quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana e fra le principali realtà in Italia di consulenza tecnica, ingegneria, project management e soluzioni Ict per la gestione del ciclo di vita di opere e infrastrutture a rete mission-critical.
Vi partecipano attivamente, poi, Ici Powering Evolution, Enphos, E2C Energy To Come, La Dolomiti Ambiente, il Cnr-Icmate e l’Università di Padova. Una sinergia che mira a rafforzare la competitività del Veneto, dicono i promotori, sempre più motore d’Italia per la transizione energetica del Paese.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di innovazione energetica e mira a promuovere lo sviluppo di tecnologie avanzate per gli elettrocarburanti (e-fuels) e i carburanti a basse emissioni di carbonio. Particolare rilevanza assume l’impatto sulla Provincia di Belluno: i risultati di H2nexus forniranno, infatti, la base tecnica necessaria per poter riconvertiregli impianti locali di trattamento rifiuti, puntando alla valorizzazione della CO₂ biogenica.