Dalle segnalazioni ai dati: nasce Al-Earth

L’app sviluppata tra Padova e Belluno punta sulla partecipazione dei cittadini per costruire un database dei fenomeni geologici e rafforzare gli strumenti di studio e prevenzione

C’è un elemento che accomuna frane, smottamenti, valanghe e inondazioni: accadono sotto gli occhi di chi vive i territori, ma spesso non entrano in modo sistematico nei database della ricerca. È su questo scarto – tra osservazione diffusa e conoscenza strutturata – che si inserisce Al-Earth, la nuova applicazione ideata dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova e sviluppata da Nodopiano, studio digitale speicalizzato bellunese.

Al-Earth è uno strumento pensato per coinvolgere direttamente i cittadini nella segnalazione di eventi geologici osservati sul territorio nazionale. Attraverso l’app è possibile inviare la posizione dell’evento, fotografie, video e informazioni utili alla descrizione del fenomeno. Ogni segnalazione confluisce in un database che viene successivamente elaborato e trasformato in dati strutturati, idonei alla ricerca scientifica e al monitoraggio delle aree più sensibili.

L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato rafforzare la raccolta di informazioni utili alla comunità scientifica; dall’altro costruire, nel tempo, un archivio utilizzabile anche in chiave prospettica, per studiare ricorrenze, vulnerabilità e dinamiche territoriali.

Lo sviluppo tecnico dell’applicazione è stato affidato a Nodopiano, studio digitale con sede a Santa Giustina, attivo da oltre dieci anni nella realizzazione di soluzioni digitali personalizzate e progetti di comunicazione. L’azienda è stata coinvolta dopo un primo contatto con un consulente, sulla base delle competenze maturate in precedenti collaborazioni con enti territoriali.

«L’Università era partita da una richiesta tecnica precisa, ma abbiamo suggerito lo sviluppo di una Web Progressive App, una tecnologia più moderna ed efficace, proposta che è stata accolta con fiducia», spiega Alessandro De Faveri, titolare di Nodopiano. La scelta di una Web Progressive App consente l’installazione diretta sullo smartphone senza passare dagli store tradizionali, mantenendo al contempo funzionalità evolute e aggiornamenti semplificati.

Secondo quanto illustrato dai promotori, l’app è progettata per essere intuitiva nell’uso e per garantire la tutela della privacy dei cittadini. «Permette di segnalare fenomeni geologici, inviare posizione, foto e video, e fornire informazioni preziose per chi studia il territorio», aggiunge De Faveri, definendo il progetto come un’iniziativa che unisce innovazione tecnologica e utilità pubblica.

Non si tratta di una piattaforma statica. Al-Earth è pensata per evolvere nel tempo: sono già allo studio nuove funzionalità e integrazioni, tra cui sistemi di intelligenza artificiale per l’analisi dei dati raccolti, oltre a ottimizzazioni basate sui riscontri degli utenti. Un’evoluzione che, se confermata nei fatti, potrebbe rafforzare ulteriormente la capacità di lettura e interpretazione dei fenomeni.

Accanto alla componente tecnologica, Nodopiano si è occupata anche della comunicazione del progetto e della produzione di materiali informativi, fisici e digitali, compreso il sito attraverso il quale è possibile installare l’applicazione.