‘DoloMITI – Scie di Gloria’: sport e letteratura a teatro

Lunedì 19 gennaio al teatro Buzzati di Belluno una narrazione sulle imprese degli sport invernali dolomitici

Dai pionieri dello slittino e dello sci alle stelle della neve di oggi, “DoloMITI – Scie di Gloria”, in programma lunedì 19 gennaio alle ore 20.45 al teatro Dino Buzzati di Belluno, mette in scena un percorso che attraversa generazioni di atleti legati alle Dolomiti. Al centro ci sono le imprese e le traiettorie umane di campioni come Eugenio Monti, Maurilio De Zolt, Kristian Ghedina e Giorgio De Bettin, accostati alle esperienze più recenti di Renè De Silvestro, Lisa Vitozzi e Alba De Silvestro. Il filo conduttore è il rapporto tra prestazione e carattere: vittorie e cadute, sacrificio e aspettative, raccontati come parte di un’identità sportiva e territoriale.

Lo spettacolo è costruito come una narrazione teatrale che traduce gesti e “scie” degli sport invernali in una sequenza di immagini sceniche. La drammaturgia di Rossana Valier e Lorenzo Fabiano, con la regia di Giovanni Piscaglia, alterna testimonianze, parole e atmosfere sonore e luminose, puntando su un racconto corale più che su una rievocazione celebrativa. L’idea è restituire, attraverso il linguaggio del palcoscenico, il significato di allenamento, fatica e disciplina come elementi di una relazione costante tra persona e montagna.

A questa trama sportiva si intreccia una componente letteraria, affidata alla lettura di pagine di autori diversi, da Dino Buzzati a Thomas Mann, da Andrea Zanzotto ad Antonia Pozzi e altri. I testi ampliano il contesto, spostando l’attenzione dalla cronaca del risultato alla dimensione culturale del paesaggio dolomitico, dove il superamento dei limiti diventa tema universale.

Nel racconto trova spazio anche un livello simbolico, con l’evocazione dei Giauli, figure leggendarie dei boschi dolomitici immaginate come custodi antichi della montagna e, nella narrazione poetica, all’origine di sci, slitte e risalite. È un elemento che lavora sul mito come metafora: da quelle origini idealizzate discenderebbero le ‘scie di gloria’ dei campioni contemporanei, inserite in una storia lunga, fatta di memoria e immaginario.

Lo spettacolo dura 70 minuti ed è a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. ‘DoloMITI – Scie di Gloria’ è prodotto dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese e si colloca nel contesto delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.

L’iniziativa fa parte del progetto #SCIVOLARE, sostenuto da Fondazione Cariverona nell’ambito del bando dedicato alle Olimpiadi 2026. Il progetto è capitanato dalla Provincia di Belluno e coinvolge 38 partner tra enti, scuole, associazioni e istituzioni, con l’obiettivo di valorizzare le Dolomiti bellunesi attraverso cultura, natura e sport, dalla Valbelluna al Comelico. Tra i partner figurano, tra gli altri, Circolo Cultura e Stampa Bellunese, Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Fondazione Cortina, Centro Consorzi, Comune di Feltre, AIPD Belluno, Associazione Isoipse, Archivio di Stato di Belluno e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino-Alto Adige.