A Codissago di Longarone società del gruppo Sicet sta costruendo un nuovo impianto fotovoltaico da 1 MW

Un passo decisivo per l’autonomia energetica e la sostenibilità del territorio di Longarone è alle porte. La società SEP, parte del gruppo Sicet – Ceb, ha avviato i lavori per l’installazione di un nuovo impianto fotovoltaico a Codissago, che diventerà uno dei pilastri produttivi per la Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Dolomiti.

L’infrastruttura sorgerà sulla copertura di un capannone di proprietà della società, adiacente allo stabilimento CEB, occupando una superficie di circa 7.000 metri quadri. Grazie a una potenza nominale di 0,999 MegaWatt, l’impianto risponde ai requisiti tecnici per essere messo a disposizione di una Comunità Energetica, ruolo che SEP intende ricoprire ufficialmente una volta ultimati i lavori.

Energia per 500 famiglie entro l’estate

Il cantiere è già operativo e, secondo il cronoprogramma, si concluderà entro la fine di giugno. Una volta collegato alla rete, l’impianto sarà in grado di produrre circa 1.000 MWh di energia elettrica all’anno, una quota sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di 500 famiglie.

Questa nuova disponibilità di energia permetterà di ‘popolare’ immediatamente la CER nella zona di Longarone. Il funzionamento delle Comunità Energetiche si basa infatti sulla combinazione di produzione e consumo locale: quando questi avvengono simultaneamente (su base oraria) all’interno dello stesso perimetro elettrico, lo Stato riconosce una tariffa incentivante che premia la condivisione dell’energia.

Impegno costante nelle rinnovabili

L’iniziativa, autorizzata dal Comune di Longarone lo scorso anno, rappresenta solo l’ultimo tassello della strategia del gruppo Sicet – Ceb. La società vanta già una solida esperienza nel settore, gestendo due impianti a biomasse a Codissago e Ospitale di Cadore.

Il futuro del gruppo punta a una diversificazione ancora maggiore delle fonti green: recentemente, SEP ha ottenuto il via libera dalla Regione Veneto per avviare indagini geotermiche sempre nell’area di Longarone, confermando la volontà di investire nel potenziale energetico del territorio.