Il bilancio del 2025 da parte dell’Istat evidenzia un export stazionario per la provincia di Belluno. Con l’occhialeria in calo negli Stati Uniti, l’idea vincente sembra essere la diversificazione del mercato. Scrive Il Gazzettino: 

In base ai dati resi noti dall’Istat, nell’anno 2025 le esportazioni della provincia di Belluno sono prossime alla stazionarietà (-0,3%). Il risultato è la media dell’andamento opposto di due importanti filiere provinciali. Le vendite sono in calo per l’occhialeria. La filiera del freddo sostiene invece l’export di macchinari e di apparecchiature elettroniche. Lo afferma la Camera di Commercio di Treviso e Belluno Dolomiti. Per Belluno gli Stati Uniti sono il primo mercato di sbocco: vale quasi 600 milioni di euro di export, il 12% del totale provinciale. La flessione verso gli Usa è determinata dall’occhialeria.

Il calo per il comparto è a due cifre: da 870 milioni di euro del 2024 a quasi 525 milioni del 2025 (-39,9%). Corrispondono a mancati flussi per oltre 295 milioni di euro. «Un valore importante che fa propendere, come abbiamo già detto anche negli scorsi monitoraggi, per ridefinizioni dell’architettura della catena globale del valore -ribadisce Pozza. Per effetto di questa riorganizzazione, una parte storica dei volumi export originati dalla provincia di Belluno possono essere diventati flussi estero su estero o produzioni localizzate direttamente negli Usa. Il tutto sommato ad una drastica riduzione della competitività sul mercato americano per i produttori più piccoli con marchio proprio, per effetto dei dazi».

(…) «La diversificazione, negli attuali scenari, è quanto mai necessaria -conclude Pozza- E questo processo lo stiamo favorendo da tempo».