Nel Bellunese si fatica a trovare case. E il problema verte anche sulle case di riposo, con molti operatori che si perdono nella ricerca di un tetto in affitto. Per questo, Fondazione Welfare Dolomiti rilancia un fondo di garanzia per la casa. Si legge sul Corriere delle Alpi:
Giorni decisivi, i prossimi, per sbloccare l’impasse-casa in provincia. Anzitutto per le figure professionali che la cercano, pena rinunciare al lavoro. La Fondazione Welfare Dolomiti ha rinnovato il cda e «la priorità che ci siamo dati», anticipa la presidente Francesca De Biasi, «è quella di progettare ed implementare il Fondo di Garanzia per i proprietari in caso di morosità da parte degli inquilini».
Alberto Peterle, sindaco di Alpago e consigliere provinciale delegato, conferma che «è ormai prossima la consegna dei progetti di ristrutturazione degli immobili provinciali destinati alla residenzialità, anzitutto per il personale socio-sanitario». Nei giorni scorsi, infatti, i vertici dei due Gal della provincia hanno incontrato i direttori delle Rsa e, dai primi riscontri, risulterebbero necessari alloggi per almeno la metà del personale che manca nelle case di riposo e nell’Ulss.
(…) «La richiesta del territorio è quello di avere un fondo di garanzia nel caso di inadempienza dell’inquilino, di interruzione del contratto, o ancora di appartamenti lasciati di condizione di precarietà», spiega De Biasi. «Si dice che siano le cause per cui tanti non affittano. Il Fondo, dunque, dovrebbe rassicurare. L’ipotesi era quella di individuare una forma assicurativa. E, infatti, abbiamo interloquito con alcune società del settore. Riprenderemo il percorso già nelle prossime settimane. Magari collegandolo con l’azione del microcredito, perché abbiamo in piedi anche quest’intervento per aiutare le famiglie anche nell’adempiere ad alcune necessità di intervento di ristrutturazione o di messa a norma degli impianti (…)».