Il lavoro dipinto: a Mel la mostra tra Otto e Novecento

A Palazzo delle Contesse un percorso sul tema del lavoro nell’arte, curato da Stefano Cecchetto, con maestri italiani tra fine Ottocento e anni Sessanta

Dal 28 febbraio al 10 maggio 2026, il Palazzo delle Contesse di Mel (Borgo Valbelluna) ospita la mostra ‘Il Lavoro Dipinto’, progetto di Art Dolomites APS e Comune di Borgo Valbelluna. La rassegna è curata dallo storico dell’arte Stefano Cecchetto e propone un percorso sul tema della forza lavoro nell’arte tra la fine dell’Ottocento e il secondo dopoguerra. 

Quattro sezioni, un filo conduttore

L’allestimento è articolato in quattro aree tematiche: lavoro nel paesaggio; ambiente domestico e scene di genere; cantieri e ricostruzione; lavoro femminile. L’impianto dichiarato dagli organizzatori è quello di un’analisi non celebrativa, centrata sulle trasformazioni sociali e del paesaggio in un periodo che va dal mondo rurale alla modernità industriale. 

Gli artisti in mostra

La lista dei protagonisti in esposizione comprende nomi che attraversano scuole e sensibilità diverse del Novecento. Mario Sironi, Renato Guttuso, Fortunato Depero, Emilio Vedova, Zoran Mušič, Afro Basaldella, Armando Pizzinato, Virgilio Guidi, Cagnaccio di San Pietro, Giuseppe Zigaina, Ida Barbarigo, Albin Egger-Lienz, Edmondo Bacci, Mario Deluigi, Vittorio Basaglia. Molti altri gli artisti di cui sono esposte opere. Tra questi diversi autori legati al Triveneto e al contesto locale, accanto a figure centrali della pittura italiana del XX secolo.

Le Sezioni della Mostra

Il percorso espositivo si snoda attraverso quattro aree tematiche che raccontano le trasformazioni della nostra società:

  • La forza lavoro nel paesaggio: Un omaggio al lavoro en plein air. Dai boscaioli ai contadini, la mostra documenta la metamorfosi di un paesaggio ancora riconoscibile prima dell’omologazione moderna.
  • Ambiente domestico e scene di genere: Il racconto delle “microstorie” quotidiane. Un viaggio tra mestieri arcaici come l’arrotino o il calzolaio, dove il dialogo e lo stare insieme erano parte integrante dello stile di vita.
  • I costruttori – I luoghi e il lavoro: La stagione della ricostruzione post-bellica. In questa sezione, l’arte documenta la nascita dell’universo industriale e le grandi opere urbane, come la costruzione del Ponte della Libertà a Venezia. 
  • Il lavoro al femminile: Uno sguardo sull’importanza del lavoro delle donne in un’epoca ancora lontana dall’emancipazione. Dalle vongolare ritratte con occhio documentaristico alle opere firmate da artiste che hanno vissuto da protagoniste il Novecento.

Informazioni di servizio

Periodo

  • 28 febbraio – 10 maggio 2026 

Luogo

  • Palazzo delle Contesse, Piazza Papa Luciani, Mel – Borgo Valbelluna (BL) 

Orari di apertura

  • Venerdì: 15.00–20.00
  • Sabato: 9.30–12.30 e 15.00–19.00
  • Domenica: 9.30–19.00 

Aperture straordinarie

  • Giovedì 2 aprile: 15.00–19.00
  • Lunedì 6 aprile: 9.30–19.00
  • Venerdì 1° maggio: 9.30–19.00 

Biglietti

  • Intero: € 10
  • Ridotto: € 8 (studenti fino a 18 anni; over 65; universitari/Accademia; FAI; Castello di Zumelle)
  • Ridotto: € 7 (residenti Borgo Valbelluna; famiglie – non valido online)
  • Gratuito: under 10; disabili non autosufficienti con accompagnatore; accompagnatore scolaresche
  • Scolaresche extra Borgo Valbelluna: € 5 ad alunno (secondarie) 

Visite guidate e gruppi

  • Gruppi e scuole: possibilità di visita anche fuori orario; contatti per modalità e costi via email e WhatsApp al numero +39 329 0706878.