Giovedì 19 marzo proiezione al Cinema Italia seguita dalla tavola rotonda su architettura, paesaggio e comunità montana
L’architettura contemporanea delle Alpi italiane diventa racconto cinematografico con ‘Il tempo della montagna – ArchitetturAlpinA in dieci storie’, il primo film interamente dedicato al progetto architettonico nelle terre alte. Diretto da Francesca Molteni e Davide Fois e prodotto da Muse Factory of Projects, il film nasce da un’idea dell’associazione Architetti Arco Alpino (AAA) e propone un viaggio attraverso dieci luoghi emblematici dell’arco alpino: dalle infrastrutture d’alta quota agli edifici scolastici, dalla rigenerazione di spazi pubblici al recupero di borgate storiche. Tra gli interventi raccontati figurano, tra gli altri, la SkyWay Monte Bianco a Courmayeur, il nuovo plesso scolastico di Puos d’Alpago, la scuola dell’infanzia di Valdaora di Sotto e il recupero della borgata Paraloup in provincia di Cuneo.
La prima nazionale è andata in scena a Milano, lo scorso 5 marzo 2026, in una collocazione simbolica tra la conclusione dei Giochi Olimpici e l’avvio delle Paralimpiadi invernali, ora il film arriva a Belluno il prossimo 19 marzo: l’appuntamento è alle ore 17.30 al Cinema Italia, seguirà una tavola rotonda dedicata al rapporto tra architettura, paesaggio e comunità di montagna. L’evento realizzato grazie al contributo del Consorzio Bim Piave di Belluno, vedrà la partecipazione dell’antropologa Daniela Perco, già direttrice del Museo Etnografico Dolomiti e studiosa delle culture alpine e dello scrittore Vincenzo Agostini, autore di testi dedicati al rapporto tra uomo, montagna e immaginario collettivo.

Promosso dall’associazione Architetti Arco Alpino, che riunisce dieci Ordini degli Architetti delle province montane del Nord Italia, l’obiettivo è diffondere la cultura della qualità architettonica e mostrare come possa diventare uno strumento di sviluppo sociale, ambientale ed economico per le comunità alpine.
I dieci progetti protagonisti:
- Courmayeur (AO): SkyWay Monte Bianco – Architetto Carlo Cillara Rossi
- Puos d’Alpago (BL): nuovo plesso scolastico – Architetti Gianluca Facchinelli, Celeste Da Boit e Giada Saviane
- Valdaora di Sotto (BZ): scuola dell’infanzia – Feld72, Architektur Urbane Strategien
- Borgata Paraloup, Rittana (CN): Fondazione Nuto Revelli – Architetti Aldo e Giovanni Barberis, Valeria Cottino, Dario Castellino, Daniele Regis
- Oira, ex cava di gneiss (VB-NO): Tones Teatro Natura – Fuzz Atelier
- Livigno (SO): Mottolino Fun Mountain – Architetto Anselmo Fontana, Studio LPS, Architetto Massimo Roj, Progetto CMR International
- Pragelato (TO): riqualificazione alpeggio – CoutanStudio, Architetti Maicol e Devis Guiguet
- Castelfondo (TN): nuove piazze e spazi pubblici – Architetti Mirko Franzoso e Mauro Marinelli
- Valle del But (UD): 6 cabine elettriche – Architetti Federico Mentil, Gaetano Ceschia e Marco Ragonese
- San Gottardo di Rimella (VC): recupero delle borgate – Architetti Carlo Sillano e Luigino Zardo.