A Roma confronto con Enel. La gestione dell’energia è la leva più importante per lo sviluppo del territorio.
Un passo concreto verso la piena operatività della CER Dolomiti. Nei giorni scorsi a Roma c’è stato un confronto tra i vertici della Comunità energetica rinnovabile di area vasta e il personale di Enel, finalizzato a definire gli aspetti operativi del service che accompagnerà lo sviluppo della comunità energetica sul territorio.
Il confronto con Enel, principale operatore del settore energetico in Italia, rientra nell’ambito di una più ampia ricognizione degli impianti potenzialmente idonei a popolare la CER e il loro collegamento alla rete. Dal lato consumatori, La CER Dolomiti sta procedendo al popolamento con la ricerca di utenti per ogni cabina di distribuzione elettrica primaria interessata con l’obiettivo di generare la maggior energia condivisa possibile. Tra le ipotesi di collaborazione in campo anche il supporto per la gestione delle pratiche con il GSE (Gestore Servizi Energetici), l’implementazione di un cruscotto per studiare l’efficienza relativa ad ogni configurazione, il calcolo della ripartizione degli incentivi e dei benefici e infine un supporto sul servizio commerciale e sul grado di soddisfazione dei clienti e degli aderenti.
All’incontro hanno partecipato Antonio Barattin, presidente del Consiglio di amministrazione della CER Dolomiti, e Marco Genova, consigliere del CDA.
Il confronto con Enel segna il passaggio dalla fase di progettazione alla costruzione concreta di un nuovo modello di gestione dell’energia, capace di integrare produzione, condivisione e redistribuzione dei benefici a livello locale. La CER Dolomiti si propone infatti come un modello innovativo, in grado di promuovere la sostenibilità ambientale, generare benefici economici per cittadini e imprese, rafforzare la coesione territoriale e infine valorizzare le specificità delle aree montane.
«La sfida che stiamo affrontando», sottolinea Antonio Barattin, «è quella di utilizzare l’energia rinnovabile come strumento per generare valore sul territorio, costruendo un sistema sostenibile dal punto di vista ambientale, ma anche economico e sociale».
«il confronto con un partner di rilievo nazionale come Enel rappresenta un elemento strategico per dare solidità al progetto e garantire una gestione efficiente della comunità energetica, in un contesto complesso come quello delle aree montane», rileva Marco Genova.
La gestione dell’energia rinnovabile è infatti intesa non solo come risposta alla transizione energetica, ma è la leva più importante per lo sviluppo territoriale della provincia di Belluno. È il principio che guida il percorso della Comunità Energetica Rinnovabile di Area Vasta Dolomiti.
In questo quadro, la provincia di Belluno si candida a diventare un laboratorio di riferimento per la sperimentazione di nuove forme di gestione dell’energia, dimostrando come anche territori meno densamente popolati possano essere protagonisti di processi innovativi. Il percorso della CER Dolomiti proseguirà nei prossimi mesi con il coinvolgimento progressivo di cittadini, imprese ed enti pubblici, con l’obiettivo di consolidare un sistema energetico locale capace di generare benefici diffusi e duraturi.
SCHEDA
La Comunità Energetica Rinnovabile – C.E.R. Dolomiti ETS è una Fondazione di partecipazione, costituita il 18 luglio 2024 grazie alla volontà dei Comuni bellunesi per il tramite del Consorzio BIM Piave-Belluno, della Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti, del Comune di Belluno e del Comune di Feltre. La CER Dolomiti favorisce la nascita e la gestione di Configurazioni locali, ovvero gruppi di cittadini, enti pubblici e imprese che decidono di unire le forze per produrre, consumare e condividere energia rinnovabile all’interno di ognuna delle 18 cabine elettriche primarie di distribuzione presenti in Provincia.
Ad oggi, oltre ai soci fondatori e alla manifestazione di interesse a partecipare alla Comunità da parte di diverse associazioni di categoria, della Diocesi di Belluno e Feltre e di numerose associazioni del terzo settore, la CER Dolomiti ha raccolto la richiesta di partecipazione da parte di centinaia tra cittadini e famiglie in tutta la Provincia.
Il regolamento della CER Dolomiti prevede l’adesione gratuita da parte di chiunque (salvo le grandi imprese) e un modello di partecipazione trasparente e democratico. Gli incentivi per la produzione e condivisione di energia elettrica sono distribuiti tra produttore, consumatori e in parte destinati alla realizzazione di progetti a scopo sociale. Ciascuna configurazione sarà governata da un’assemblea che deciderà a quali progetti destinare la parte di incentivi destinata al sociale.