Il chiarimento di Dolomiti Bus sulle logiche che hanno portato a potenziare la tratta Calalzo – Cortina
Ci sono state diverse critiche da parte degli utenti a seguito delle modifiche previste per la linea 30 (Calalzo – Cortina) nel piano di trasporti in occasione dei Giochi Olimpici. Come abbiamo scritto qui, nel periodo olimpico la linea è stata potenziata, prevedendo orari sincronizzati con i treni in arrivo e partenza da Calalzo e con una maggiore frequenza pari a 4 corse ogni ora. Tuttavia, ha lasciato perplessi molti la scelta di ‘isolare’ la tratta Calalzo – Cortina dal resto del sistema dei trasporti provinciali. In primo luogo la tariffa, fissata a 10 euro, è sensibilmente aumentata rispetto ai 4,50 euro di quella ordinaria del periodo pre e post olimpico. In seconda battuta, ha lasciato abbastanza sconcertati l’impossibilità di acquistare un unico titolo di viaggio da qualsiasi punto della provincia che preveda l’utilizzo della linea 30. Così chi parte da Belluno o da Feltre dovrà acquistare obbligatoriamente un biglietto fino a Calalzo e poi il secondo biglietto, potenziato, da Calalzo a Cortina.
Dolomiti Bus ha deciso di spiegare quanto accaduto, quali motivi abbiano sotteso le decisioni assunte, chi le abbia prese e quali siano i ruoli dei diversi soggetti coinvolti, incluso quello dell’azienda. La sintesi è che il potenziamento della linea 30 è destinato in prevalenza, per non dire, esclusivamente ai visitatori e agli spettatori dei Giochi Olimpici. del resto i servizi per i residenti, a partire dal trasporto scolastico, restano intatti. Inoltre, chi ha un abbonamento valido per la tratta Calalzo Cortina potrà continuare a utilizzarla. Senza costi aggiuntivi avrà a disposizione 4 corse ogni ora.
Riportiamo di seguito i passaggi più significativi della nota di Dolomiti Bus.
In relazione alle recenti osservazioni pubbliche sulla gestione dei servizi di trasporto durante il periodo olimpico, in particolare sulla linea 30 Calalzo FS – Cortina, l’azienda fornisce chiarimenti sul funzionamento del servizio e sul processo decisionale che ha portato alle scelte organizzative adottate.
Non ci sono cambiamenti per residenti e abbonati
Tutte le linee scolastiche e i collegamenti ordinari sono garantiti integralmente e, ove necessario, potenziati. I servizi destinati alla popolazione residente non hanno subito riduzioni né penalizzazioni. Gli abbonati non hanno subito aumenti: gli utenti in possesso di un abbonamento valido per la linea 30 continuano a usufruire del servizio senza costi aggiuntivi.
Un processo decisionale a più voci
Dolomiti Bus opera come fornitore di servizi all’interno di un percorso collegiale avviato oltre un anno fa, coordinato da Fondazione Milano Cortina, con la partecipazione di Regione Veneto, l’Ente di governo del trasporto pubblico e gli altri stakeholder istituzionali competenti. Le decisioni operative sono il risultato di questo lavoro congiunto e sono state successivamente validate in una conferenza di servizi ampiamente partecipata.
Garantire la sostenibilità ambientale ed economica
I servizi svolti in ambito olimpico operano in regime di gross cost, pertanto le decisioni in termini tariffari e la gestione degli introiti non sono di competenza dell’azienda. La tariffa applicata sulla linea 30, incluso il ticket da 10 euro, è stata definita congiuntamente dai soggetti istituzionali competenti, al fine di garantire la sostenibilità del servizio potenziato e un equilibrio complessivo del sistema di accesso a Cortina oltre che motivato da una semplificazione del sistema tariffario di una linea completamente riprogettava con un servizio a intensa frequenza.
Previsti 3.000 biglietti e 500 abbonamenti gratuiti per lavoratori
La Fondazione Milano Cortina ha inoltre introdotto specifiche iniziative di gratuità: 3.000 titoli di viaggio gratuiti assegnati direttamente a lavoratori e stakeholder individuati dalla Fondazione e 500 abbonamenti gratuiti destinati a incentivare l’uso del trasporto con autobus e a limitare l’accesso veicolare a Cortina, secondo criteri definiti dalla stessa Fondazione. Il ruolo di Dolomiti Bus è esclusivamente tecnico e riguarda la gestione dei sistemi di emissione.
Il servizio olimpico sulla tratta
Durante il periodo olimpico il servizio sarà continuo, frequente e flessibile, superando logiche di corse sporadiche e orari rigidi, con l’obiettivo di ridurre la congestione della Statale 51 e offrire un’alternativa efficace all’uso dell’auto privata. A Calalzo sarà garantito l’interscambio gomma-ferro verso Longarone, Belluno e le province di Treviso, Venezia e Padova, con collegamenti ferroviari a cadenza oraria e ultima partenza alle 23.28.