Con visori e simulazioni immersive Maricell di Longarone sperimenta nuovi modelli formativi rafforzando una cultura della sicurezza che affianca innovazione industriale e centralità delle persone
Alla Maricell la sicurezza sul lavoro si impara con un visore: niente slide e aule tradizionali, l’azienda di Longarone, unico produttore italiano specializzato nei materiali d’anima strutturali espansi in PVC, ha scelto di introdurre la realtà virtuale immersiva per la formazione dei propri dipendenti, trasformando la prevenzione in un’esperienza innovativa e misurabile.
In collaborazione con Virtual Safety Lab, Maricell ha infatti avviato un percorso che utilizza scenari digitali tridimensionali per simulare situazioni operative potenzialmente critiche: dalla guida dei carrelli elevatori alla movimentazione manuale dei carichi, fino alla gestione dei prodotti chimici. Attraverso i visori, i lavoratori possono trovarsi “dentro” l’ambiente di lavoro, riconoscere i rischi, sperimentare le conseguenze delle scelte sbagliate e allenare comportamenti corretti, senza esporsi ad alcun pericolo reale. Un cambio di paradigma che punta a rendere la sicurezza non un adempimento formale, ma una competenza viva.
Il modello formativo alterna sessioni individuali e attività di gruppo, con dinamiche cooperative che ricordano vere e proprie escape room della sicurezza. L’obiettivo, spiegano dall’azienda, è rafforzare attenzione, coordinamento e capacità decisionale anche sotto pressione. Non a caso, Maricell sta già lavorando alla virtualizzazione degli ambienti produttivi reali, per ottenere simulazioni sempre più aderenti ai reparti e alle lavorazioni specifiche. I primi riscontri interni parlano di una maggiore partecipazione ai corsi, di un aumento delle segnalazioni utili e di un’attenzione più alta nelle manovre quotidiane.
L’investimento nella realtà virtuale si inserisce in una visione più ampia che mette al centro le persone, la qualità dei processi e una forte spinta innovativa. Fondata negli anni Ottanta e oggi guidata dalla terza generazione della famiglia Della Mora, Maricell vanta quasi quarant’anni di esperienza nel settore, circa 30 milioni di euro di fatturato e 150 dipendenti. Dallo stabilimento ai piedi delle Dolomiti escono materiali che trovano applicazione in settori ad alta complessità tecnologica: nautica, eolico, trasporti, aerospazio, ingegneria civile e mobilità sostenibile. Oggi l’azienda è un punto di riferimento anche sui mercati internazionali che rappresentano circa il 70 per cento del fatturato. Accanto all’innovazione di prodotto, Maricell ha costruito negli anni un percorso strutturato su sostenibilità ed efficienza, culminato nel 2025 con l’ottenimento della certificazione ISO 50001 per la gestione dell’energia. Dalla riduzione degli scarti all’utilizzo di materie prime bio-attribuite e riciclate, fino ai progetti di economia circolare per il recupero dei materiali compositi, la sostenibilità è parte integrante delle scelte industriali.
In questo contesto, anche la formazione sulla sicurezza diventa un terreno di sperimentazione. «Per noi non è solo un obbligo normativo, ma un modo per prenderci cura delle persone e farle crescere», sottolinea l’HSE manager Nicola Biasuz. «La tecnologia ha valore quando aiuta davvero a lavorare meglio e in sicurezza».