Tra le vie e le piazze del McArthurGlen Noventa di Piave Designer Outlet, Marsilio Arte e Fondazione Cortina hanno presentato la mostra fotografica open air ‘Cortina 1956. Le prime Olimpiadi bianche in Italia. Le foto più iconiche’. L’esposizione sarà visitabile dal 31 gennaio al 15 marzo 2026, in concomitanza con i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Si tratta di una vera e propria mise en espace dell’omonimo volume di Massimo Spampani, con Eleonora De Filippis a curarne l’edizione, pubblicato nei mesi scorsi da Marsilio Arte e Fondazione Cortina.
Le immagini più significative del libro prendono vita in grandi formati per raccontare un momento fondativo non solo dello sport italiano, ma anche dell’identità del Veneto. Nel 1956, infatti, la conca ampezzana accolse i VII Giochi Olimpici Invernali, segnando la prima grande consacrazione degli sport sulla neve e sul ghiaccio nelle Alpi italiane. Un passaggio storico decisivo che, nel pieno del dopoguerra, contribuì a ridefinire l’immaginario del Paese e a proiettare la regione sulla scena internazionale.
Con questo pensiero di memoria e rinnovamento si inserisce l’iniziativa di McArthurGlen Noventa di Piave Designer Outlet, che ha scelto di accogliere tra le proprie vie le fotografie del volume. A settant’anni di distanza, quello stesso spirito di allora torna al centro del racconto e celebra il grande evento sportivo ormai alle porte.
La mostra si sviluppa come un percorso espositivo open air, pensato per tradurre il racconto dei Giochi invernali in un’esperienza immersiva e accessibile, offrendo al pubblico la possibilità di riscoprire in prima persona i momenti più salienti di quelle Olimpiadi: la prima donna nella storia che pronunciò il giuramento degli atleti, i volteggi della bellissima pattinatrice Carol Heiss, le immagini di una Cortina sicuramente più innevata di oggi, e via dicendo. Lungo il percorso della mostra sarà anche possibile salire su un vero bob per una foto ricordo. Tutte le immagini sono accompagnate dai testi, sia in italiano che in inglese, di Massimo Spampani, autore del volume Marsilio Arte.