Per le imprese l’innovazione dev’essere un mantra da seguire se si vuole stare al passo con il resto del mondo. Ne scrive Il Sole 24 Ore: 

Se innovare è uno degli imperativi del millennio, l’integrazione profonda di servizi tecnologici all’interno delle strategie delle imprese è uno dei fenomeni che sta ridisegnando il panorama della competitività globale. Negli ultimi anni in Italia l’Open Innovation – l’ecosistema di servizi che accompagnano le aziende lungo il percorso di innovazione attraverso la collaborazione con startup, università e partner tecnologici, per intercettare idee e progetti difficilmente sviluppabili internamente – è infatti definitivamente uscita dalla fase sperimentale per diventare una caratteristica strutturale dei piani di crescita di grandi gruppi aziendali, e non solo.

A fotografare come si muove, in questo momento, il comparto in Italia è l’Osservatorio Open Innovation Lookout 2026 (…): «Per le imprese, comprendere le logiche di funzionamento di questo ecosistema diventa un elemento chiave per orientarsi», spiega Federico Frattini, della School of Management del Politecnico di Milano e direttore scientifico dello studio, «non si tratta più soltanto di selezionare un fornitore, ma di saper leggere e attivare combinazioni efficaci di attori, competenze e modelli di collaborazione». 

Da un punto di vista dimensionale, non stupisce che il mercato di questi servizi sia in ascesa: 902 milioni di euro attualmente di valore complessivo, con un aumento di 160 milioni in un anno. Il panorama degli attori appare disomogeneo: al vertice per fatturato si posizionano le società di consulenza specializzate, i parchi scientifico-tecnologici e i corporate innovation hub.