Maricell accelera nei compositi: dai bob olimpici alla nautica, nuovi investimenti e materiali riciclati

Da Longarone ai mercati del Medio Oriente, con un’accelerazione su nautica ed eolico. Maricell, oltre quarant’anni di storia e fra i primi tre operatori al mondo nelle schiume rigide in Pvc, rafforza la presenza nei settori industriali ad alta performance e apre a Arabia Saudita e Nord Africa, consolidando la sua leadership nei compositi avanzati.

L’azienda è specializzata nei materiali d’anima strutturali espansi, un mercato di nicchia ma con applicazioni trasversali: nautica, eolico, aerospazio, trasporti, sport.

«Stiamo investendo molto negli USA con una nuova schiuma resistente agli impatti dinamici e guardiamo anche al mercato energy in ambiti diversi dal mercato eolico», spiega l’amministratore delegato Massimiliano Demenego Della Mora (in foto). «Sono mercati dove la richiesta di materiali leggeri, resistenti e affidabili è in aumento e dove possiamo valorizzare il nostro know-how».

Il rafforzamento si inserisce in una strategia di riequilibrio del portafoglio dell’azienda di Longarone: la nautica rappresenta ancora oltre il 50% del fatturato (Maricell è fornitore per yacht, barche a vela, catamarani e applicazioni militari) la crescita ora si concentra sui comparti industriali ad alto valore tecnologico. Nel settore eolico le schiume in Pvc entrano nella struttura delle pale e l’India rappresenta oggi uno dei mercati più dinamici. 

Fondata sul finire degli anni Ottanta, Maricell è una delle realtà nate anche grazie agli incentivi per la rinascita industriale di Longarone dopo il dramma del Vajont: con circa 30 milioni di euro di ricavi, 150 dipendenti e una quota export che sfiora il 70%, la società è oggi l’unico produttore specializzato in Italia nel segmento e con la sua capacità unica di ingegnerizzare il prodotto su specifica del cliente rappresenta uno dei principali fattori competitivi. Nel 2025 Maricell è entrata in una nuova fase con l’acquisizione da parte di un club deal interamente italiano organizzato da BF & Company, in partnership con investitori assistiti da 81 SCF Family Office. L’operazione punta ad accompagnare l’azienda in un nuovo ciclo di sviluppo, con un piano industriale da circa 8 milioni di euro destinato a rafforzare processi produttivi, innovazione e spinta commerciale nei mercati a maggiore potenziale.

I mercati principali restano l’Italia e l’Europa per la produzione nautica, il Nord America e gli Stati Uniti, il Sud Africa per nautica e applicazioni sportive, l’India per l’eolico e la Cina per applicazioni industriali. Il tema dei dazi ha inciso «più indirettamente che direttamente», specifica Demenego Della Mora, con effetti più rilevanti lungo la filiera rispetto all’export diretto.

Il cuore tecnologico è MYcell, la gamma di schiume strutturali che trova applicazione in tutti gli ambiti in cui opera l’azienda. Negli ultimi mesi MYcell è stato impiegato anche nei bob da competizione realizzati da CS Canoe per la nuova pista olimpica di Cortina: il materiale viene inserito tra i layer di carbonio e kevlar per garantire rigidità strutturale e leggerezza. 

Accanto alla crescita nei mercati industriali, l’azienda ha presentato “Serie K”, progetto attualmente in fase prototipale che punta a chiudere il ciclo di vita dei materiali compositi. Il nuovo prodotto consente di recuperare gli scarti di Pvc provenienti dai laminati dei cantieri nautici e dal settore eolico, processandoli fino a ottenere un pannello riciclato ad alte prestazioni destinato principalmente alla filiera dell’edilizia e dell’arredo. L’obiettivo è collegare due filiere apparentemente distanti (nautica ed edilizia) creando una sinergia circolare in grado di ridurre gli sprechi e valorizzare scarti altrimenti difficili da gestire.