Fino al 14 dicembre 2025 la mostra dell’artista britannico al museo d’arte contemporanea di Belluno
È dedicata all’artista britannico Martin Creed la nuova tappa di Masquerade, il percorso che il Museo d’Arte Contemporanea Burel di Belluno ha intrapreso per raccontare l’umanità in movimento. In esposizione in queste settimane troviamo Work No. 3891, Half the air in a given space. Un mare di palloncini bianchi riempie metà del volume delle due sale, rendendo visibile l’aria che di solito non vediamo. È un invito alla partecipazione dei visitatori che, un volta immersi nei palloncini, entrano e diventano essi stessi parte dell’opera.

Il gioco duale, l’ambiguità del visitatore, in bilico tra spettatore e protagonista, è una caratteristica del lavoro di Martin Creed, artista, musicista e performer britannico vincitore del Turner Prize. Le sue opere possono essere immaginate come piattaforme in divenire, incomplete: sta ad ogni visitatore portare le proprie emozioni, risate, piccoli timori e ricordi personali per una definizione che risulta gioco forza personalizzata. «C’è chi entra a occhi socchiusi, chi non vorrebbe più uscire, chi si siede per terra per sentirsi immerso», afferma Daniela Zangrando, direttrice del Museo Burel. «Una bambina, dopo la visita, ha voluto persino ‘disegnare il suono’ dei palloncini e ha riportato il suo disegno al museo, trasformando l’esperienza in un racconto visivo».

La grande vetrata del Museo offre un’ulteriore dimensione di dialogo con la città. Anche il passante più distratto rimane interdetto dalla massa di palloncini bianchi e, inevitabilmente, con chi all’interno ne è coinvolto facendo del piccolo Burel un organismo vivo e poroso.
La mostra, realizzata con la collaborazione degli Amici del Museo Burel e di Banca Prealpi SanBiagio, è a ingresso gratuito ed è visitabile fino al 14 dicembre 2025.
In copertina
Martin Creed, Work No. 3891, 2025. Foto Damiano DallO’