Non ci sono danni alla pista da bob di Cortina

Competizioni già calendarizzate fino al 2030. Dopo le Olimpiadi lo sliding centre tornerà pienamente operativo

In merito alle recenti notizie circolate sulla stampa riguardo il futuro dello Sliding Centre di Cortina, la Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 (SIMICO) ha precisato che l’impianto non è ‘fuori uso, come invece riportato.

Come spiegato nel comunicato diramato la pista, completata in tempi record in soli 305 giorni, ha già ricevuto apprezzamenti e riconoscimenti internazionali durante i Giochi Olimpici, con oltre 22 mila discese registrate. Come previsto dal cronoprogramma, nelle prossime settimane saranno ultimate le attività di cantiere ancora in corso.

La società ha inoltre chiarito che le cifre circolate sulla stampa riguardo presunti ‘danni milionari’ non corrispondono alla realtà dei fatti e non risultano documentate da alcun rapporto tecnico ufficiale.

Terminata la fase di disallestimento post-Olimpiadi, l’impianto tornerà pienamente disponibile e continuerà a ricevere interventi di manutenzione e miglioramento. L’obiettivo dichiarato è offrire agli atleti una delle migliori piste al mondo, in vista delle competizioni già calendarizzate, a partire da quelle della Federazione Internazionale di Slittino (FIL) fino al 2030.

Lo Sliding Centre si distingue per innovazione tecnologica (il raffreddamento è a glicole) e sostenibilità (il calore prodotto dai frigoriferi verrà rimesso in circolo per scaldare gli edifici e gli attigui stadio olimpico e palestra di roccia).

Inserita nello spazio che lo circonda, la pista è ricoperta da struttura con tetto verde, con forma a due falde che richiama architettura ampezzana e tutta l’area di intervento sarà mitigata a verde con percorsi pedonali e stradali con ghiaino delle Dolomiti. Ha già ospitato la Coppa del mondo di bob e skleleton e i test olimpici di slittino ed è considerata dagli addetti ai lavori, la «pista più bella del mondo», già ospzionata per gare e allenamenti fino al 2030.