Con le nevicate che hanno coperto le Dolomiti nel corso di tutta la scorsa settimana, si è dovuto intervenire attivamente contro il pericolo valanghe. È così entrato in funzione il sistema Obelix, una tecnologia avanzata per il distacco artificiale e controllato delle slavine. Ne scrive il Corriere delle Alpi:
Quando esplode un Obelix sulle piste delle Tofane, per proteggerle dalle valanghe – facendole saltare – il tuono si ripercuote a decine di chilometri. «Lo avvertiamo anche quassù a Porta Vescovo», ammette Francesco Martini, coordinatore della sicurezza della ski area di Arabba. «Questi scoppi sono la certificazione che le nostre piste sono al sicure dalle valanghe», specifica. E lo sono tanto di più quelle ampezzane, protette da 22 Obelix e da ancor più numerosi Deisibel, altri sistemi per liberare i versanti a rischio slavina o valanga.
Michel De Luca è il primo responsabile del Piano Operativo di chiusura temporanea delle piste. (…) «In base alle previsioni dell’Arpav e nostre, so quello che devo fare oggi e anche nei giorni successivi Noi qui in Tofana abbiamo 15 Obelix fissi che proteggono tutta la zona. Se necessario interveniamo con l’elicottero e la campana appesa, per esplosioni lontane dagli obelix fissi». E proprio nei giorni precedenti alla discesa libera sull’Olimpia, domenica, De Luca ha fatto scattare l’elicottero, perché l’Arpav segnalava l’allerta 4 per le valanghe. «Sono dovuto intervenire sia nella zona di gara che in quella di allenamento con gli obelix e con l’elicottero. Abbiamo staccato valanghe che sono arrivate in pista e abbiamo fatto la bonifica e la ripulitura. Tutto okay». Con gli Obelix si può sparare H24, previa chiusura degli impianti e il monitoraggio che non ci sia nessuno in area.