Durante Milano Cortina 2026 gestite richieste di residenti, seconde case e fornitori. Distribuiti anche 750 pass personali e 500 pass auto per l’accesso alle aree di sicurezza.

Durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la gestione dei permessi di accesso e circolazione è stata una delle attività più delicate per la tenuta quotidiana del territorio. Secondo i dati diffusi da Fondazione Cortina, nel periodo dell’evento sono stati emessi oltre 29.000 pass auto destinati a residenti, proprietari di seconde case e fornitori: un numero che, nella lettura della Fondazione, restituisce la complessità del lavoro svolto a Cortina d’Ampezzo in collaborazione con l’Amministrazione comunale.

La concessione dei pass è stata un’attività poco visibile, spiega Fondazione Cortina in una nota, ma decisiva per il funzionamento complessivo dei Giochi, perché ha inciso direttamente su mobilità, accessi e gestione dei flussi in una fase segnata da restrizioni, perimetri di sicurezza e richieste concentrate in tempi brevi. Fondazione Cortina sottolinea di aver operato «in stretta collaborazione» con il Comune, mantenendo un coordinamento costante con enti e istituzioni, oltre che con operatori economici e cittadini.

Nel quadro del supporto operativo al Comitato Organizzatore Milano Cortina 2026, Fondazione Cortina evidenzia anche un secondo capitolo: la distribuzione degli accrediti per residenti ed esercenti con attività in prossimità delle venue di gara. In base a quanto comunicato, la Fondazione ha gestito la procedura dedicata di richiesta e ha distribuito oltre 750 pass personali, insieme a circa 500 pass auto collegati ai rispettivi veicoli. L’obiettivo indicato è stato garantire l’accesso ai perimetri di sicurezza “nel rispetto delle procedure definite in accordo con la Prefettura”, limitando per quanto possibile l’impatto sulle attività personali e lavorative.

«Durante i Giochi e nelle settimane che li hanno preceduti abbiamo gestito una sfida particolarmente complessa, in un ambito delicato come quello della mobilità, garantendo risposte efficaci e tempestive», ha dichiarato Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina. Longo aggiunge che un riscontro è arrivato direttamente dalle persone: anche nei momenti di maggiore affluenza, sarebbe stata riconosciuta la disponibilità e la competenza di chi ha operato sul campo.

Fondazione Cortina richiama infine il contributo di staff e volontari, indicati come componente determinante per raggiungere il risultato. La gestione dei pass e degli accrediti, conclude la Fondazione, si inserisce in un sistema più ampio di attività svolte sul territorio, a conferma della capacità di coordinare processi complessi durante un evento internazionale.