La serie ‘Montagne’ della Fondazione Home Movies raccoglie sessant’anni di filmati amatoriali.
Dalle escursioni in montagna alle passeggiate nel centro di Cortina. Le competizioni sportive, estive e invernali, l’inaugurazione dei rifugi Città di Fiume e Venezia, la Valle del Boite percorsa in treno sul tragitto dove ora sorge una pista ciclabile. Dai prati fioriti della Valbelluna a distese di neve estiva nell’Agordino. Un viaggio che va dalle Dolomiti all’Etna, lungo tutte le Alpi e gli Appennini. Più di cinquecento filmati amatoriali realizzati tra gli anni Venti e gli anni Ottanta compongono Montagne, la nuova serie di video disponibile sul sito memoryscapes.it – il portale di Fondazione Home Movies – Archivio nazionale del Film di famiglia di Bologna – che raccoglie per aree tematiche le pellicole private degli italiani in formato digitale e accessibile liberamente. Come una sorta di macchina del tempo, la rubrica racconta dell’unione tra i cittadini e il paesaggio montano, testimoniata per più di sessant’anni, con filmati che vanno dal 1924 al 1987.
E un quinto di questi filmati – 111 per la precisione – è stato girato in provincia di Belluno. Una raccolta che racconta di un territorio in continua evoluzione, che abbraccia le innovazioni tecnologiche dell’epoca, la crescita del turismo di massa, e che dona una fotografia di tutto ciò che è e non è cambiato da allora. Testimonianze che dialogano con il presente, oggi come non mai. Particolarmente evocativi sono infatti i dieci filmati sulle Olimpiadi di Cortina del 1956, o, ancor prima, le dodici pellicole sui Mondiali del 1941, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, risultati successivamente apocrifi e annullati, visti gli scarsi partecipanti appartenenti a forze neutrali o dell’Asse durante il conflitto in corso. La raccolta non si limita solo agli sport invernali. Si possono infatti ammirare le imprese degli alpinisti dell’epoca, come una scalata all’Antelao del 1942 o un’escursione sulle Tofane nel 1955. Molte pellicole appaiono ancora in bianco e nero, mentre tante altre sorprendono per essere già a colori. È grazie a ciò se spicca la maglia rosa di Hugo Koblet nelle riprese della 19ª tappa del Giro d’Italia 1953.
Lo sport non è però il solo protagonista della rubrica. Si possono apprezzare infatti tanti scorci di vita quotidiana, come una passeggiata per le vie del centro di Cortina del 1938, il filmato più datato della raccolta fra quelli girati nel Bellunese, dove si possono facilmente riconoscere i paesaggi della città ampezzana. I filmati testimoniano una Cortina trafficata tanto quanto lo è oggi, o forse ancor di più, all’insegna dei primi turisti che vi arrivavano col treno.
Tra i momenti più storici vi sono le inaugurazioni dei rifugi Venezia e Città di Fiume, entrambi sul Monte Pelmo. Nel filmato del primo, edificato nel 1892 e riaperto nel 1954, dopo essere stato raso al suolo dalle truppe tedesche nel 1944, si vede la cerimonia ufficiale dopo il restauro, con la presenza di autorità locali e donne e giovani in abiti tradizionali cadorini. Quanto al secondo, invece, si vede una grande folla riunita in occasione dell’apertura del 1964, con uomini in abiti formali e donne con vestiti folkloristici, mentre una banda musicale accompagna la cerimonia. Le riprese attraversano valli, montagne, epoche e stagioni, a volte anche intrecciandosi. Impressiona la grande nevicata estiva ripresa sul Monte Civetta, con sequenze che mostrano intere valli ricoperte di neve e ampie vedute delle infrastrutture turistiche dell’area. Al tempo stesso incantano i paesaggi primaverili delle montagne, con i prati colmi di narcisi ripresi probabilmente nella zona di Lentiai. Un mosaico di immagini che, tra una stagione e l’altra, ferma nel tempo la bellezza di questi paesaggi.