Cercare una carta regalo ben progettata, riciclata e riciclabile, con design contemporanei e materiali di qualità, può essere difficile per chi vive lontano dai grandi centri urbani. È da questa esigenza dei consumatori che lo scorso settembre nasce Pakeo, il nuovo e-commerce ideato da Giacomo Giorgi ed Elisabetta Gallo, due giovani imprenditori di San Vito di Cadore. L’obiettivo è semplice: rendere accessibile a tutti il packaging Made in Italy, portando in 48 ore carte regalo curate, sostenibili e prodotte esclusivamente nel nostro Paese.
La piattaforma propone un catalogo che unisce estetica e responsabilità: tutta la carta è Made in Italy, riciclata e riciclabile, selezionata da aziende cartotecniche italiane con una lunga tradizione. Le collezioni spaziano dai motivi classici a quelli più moderni, fino alle linee con licenze ufficiali come Disney e Marvel, pensate per chi vuole rendere speciale un regalo senza rinunciare alla qualità dei materiali. Il cuore del progetto resta però il pubblico consumer: famiglie, creator, appassionati di carta, piccoli negozi e privati che cercano soluzioni belle e immediate, non disponibili nella distribuzione generalista.
Tra gli elementi più innovativi dell’offerta c’è REX PACK, il sistema brevettato dalla triestina Saul Sadoch S.p.A. che permette di incartare un regalo in 30 secondi, senza forbici né nastro adesivo. Una soluzione nata in ambito professionale ma sempre più apprezzata anche dai consumatori che preparano confezioni in casa e vogliono un risultato rapido e ordinato.
La scelta di fondare Pakeo a San Vito di Cadore, nel cuore delle Dolomiti, non è solo biografica: è un modo per dimostrare che l’innovazione digitale può nascere e crescere anche nei territori montani, trasformando contesti periferici in hub operativi che servono tutto il Paese. «Volevamo creare un punto di riferimento per chi cerca carta regalo di qualità senza dover dipendere dalla vicinanza a una metropoli» spiega Giorgi. «Oggi spediamo in tutta Italia, e lo facciamo partendo da un luogo che spesso viene considerato fuori dalle rotte dell’innovazione».