Paralimpiadi, Berton: Dolomiti patrimonio inclusivo

«Dopo il successo delle Olimpiadi, le nostre Dolomiti sono ora pronte a presentarsi al mondo come un luogo accessibile e aperto a tutte e a tutti senza distinzione. Con le Paralimpiadi la vera sfida è quella dell’inclusione, che è un obiettivo sociale, etico e anche economico, strategico nello sviluppo sostenibile dei territori. Alle atlete, agli atleti e a tutte le delegazioni va il nostro saluto di benvenuto».

A dirlo, in occasione dell’apertura dei Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026, è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e del Gruppo nazionale Olimpiadi, Grandi Eventi ed Economia della Montagna.

«La nostra montagna torna al centro della scena internazionale in un momento difficile e dalle mille insidie: questi Giochi Paralimpici assumono quindi una indubbia valenza per tutti i popoli ribadendo i valori dello sport, della pace e dell’inclusione. In una fase storica come quella attuale, abbiamo bisogno di modelli positivi e di riappropriarci della nostra dimensione umana», afferma Berton.

«Ma questi Giochi Paralimpici ci devono responsabilizzare nella vita di tutti i giorni con azioni mirate a sostegno delle disabilità, per dare valore alle persone, ciascuno per la propria parte», rimarca Berton. 

«Su questo, gli imprenditori bellunesi sono mobilitati da tempo. La nostra provincia – come rimarcato recentemente anche da Veneto Lavoro – è una tra le più virtuose in Italia con oltre 1.600 lavoratori con disabilità operativi in circa 800 aziende. Noi stessi, come Confindustria Belluno Dolomiti, abbiamo organizzato percorsi di disability management e lavorato in rete con le Istituzioni del territorio. Su questa strada, intendiamo andare avanti per crescere come comunità e trasformare le nostre Dolomiti in un patrimonio di tutti», conclude Berton.