La progettazione di EssilorLuxottica avviene come in uno studio di animazione
L’occhiale del futuro nasce come un blockbuster di Hollywood: prima in virtuale e digitale, con le stesse tecnologie di rendering 3D utilizzate da realtà come Pixar, poi nei laboratori, dove le idee diventano oggetti reali. È il processo che EssilorLuxottica applica ogni anno nel distretto bellunese, elaborando oltre 16 mila proposte digitali che si trasformano in più di 3.500 modelli- cui si sommano varianti per colore e materiali- destinati ai principali brand della moda e dell’eyewear. Il futuro con le sue infinite possibilità è al centro della visione di EssilorLuxottica e spinge l’azienda a esplorare continuamente nuove idee per rendere l’occhiale una porta d’accesso a nuovi mondi, con un approccio sempre orientato al consumatore.
Una “fabbrica laboratorio”: designer, 3D Specialists e ingegneri lavorano con intelligenza artificiale, realtà aumentata, software avanzati e simulazioni tridimensionali che permettono di “indossare” virtualmente una montatura prima della sua esistenza fisica, facilitando il processo creativo. Un hub che unisce creatività, tecnologia e industria in un modello verticale, dove progettazione digitale, ingegneria e produzione convivono in continuità.
Siamo ad Agordo, ma il contesto è globale: EssilorLuxottica è un gruppo da 25 miliardi di euro di ricavi e oltre 200 mila dipendenti nel mondo, di cui quasi 10 mila nella provincia di Belluno. La presenza nel territorio non è simbolica: è qui che si concentra una parte decisiva dell’innovazione del Gruppo, grazie alla combinazione tra competenze artigiane, tecnologie di design, creazione 3D e prototipazione e ricerca sui materiali. Il percorso dell’occhiale inizia dal digitale e approda ai laboratori, dove la rapidità è un elemento strutturale. Grazie all’integrazione digitale “a monte”, in pochi giorni si realizzano prototipi fisici attraverso stampa 3D, taglio di precisione e lavorazioni manuali mirate. È in questo passaggio che trovano spazio materiali termoplastici di nuova generazione, acetati arricchiti con inserti tessili come il pizzo per ottenere profondità cromatica e texture particolari, fino a combinazioni studiate per aumentare leggerezza, resistenza e comfort.
Ma il Gruppo, nato nel bellunese dal genio imprenditoriale di Leonardo Del Vecchio più di 60 anni fa, guarda al futuro e vuole rendere l’occhiale un punto di accesso unico alla tecnologia. Le montature integrano microelettronica e sensoristica che un tempo appartenevano ad altri settori: dai Nuance Audio, occhiali che amplificano l’udito e aiutano a sentire meglio in contesti rumorosi, ai Ray-Ban Meta, in cui la montatura diventa un’interfaccia intelligente capace di fotografare, registrare, avviare comandi vocali e attivare funzioni multimodali. L’eyewear entra così in territori nuovi, tra assistenza digitale, connettività e interazione quotidiana. Negli ultimi anni, EssilorLuxottica ha investito in modo significativo in ricerca, sviluppo e design, aree che hanno guidato tanto le rivoluzioni legate ai dispositivi indossabili quanto l’evoluzione dell’occhiale nel mondo del lusso.
Per questo il Gruppo opera mantenendo un equilibrio tra digitale e manifattura, in Italia e nel mondo: la precisione degli stampi, la sensibilità artigiana, la modellazione 3D, l’evoluzione dei materiali e l’integrazione elettronica si combinano, sfruttando la verticalizzazione del Gruppo e la capacità di far dialogare discipline diverse.
In questa architettura industriale, il distretto bellunese continua a rappresentare un riferimento internazionale per il mondo dell’occhialeria. Qui si sviluppano tecnologie, materiali e soluzioni che alimentano una filiera globale, contribuendoa mantenere l’Italia tra i luoghi chiave dell’innovazione eyewear.