Progetto scuole, a Cortina 3.500 studenti per le Paralimpiadi

L’iniziativa realizzata da Fondazione Cortina in collaborazione con la Regione Veneto e l’ufficio scolastico regionale

Come già per le Olimpiadi, anche per le Paralimpiadi sugli spalti delle venue di Cortina d’Ampezzo spicca la presenza di tanti ragazzi. Sono gli studenti delle scuole del Veneto che in questi giorni colorano gli spalti dello stadio del curling e la tribuna della finish area dell’Olympia delle Tofane e della pista San Zan, per seguire le gare del curling, dello sci alpino e dello snowboard.

Complessivamente, da inizio Paralimpiade e fino alla conclusione, saranno 3.500 gli studenti delle scuole della regione, di ogni ordine e grado, presenti a Cortina. A cui si aggiungono gli oltre 1.200 ospitati, anche grazie alla collaborazione di Cortinabanca, in occasione della Olimpiadi.

«Quella degli studenti di tutto il Veneto è una presenza importante, resa possibile dalla sinergia tra Fondazione Cortina, Regione del Veneto, in particolare l’assessorato all’Istruzione, Fondazione Milano Cortina e Ufficio scolastico regionale» sottolinea Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina. 

L’impegno della Fondazione si inserisce nell’ambito del Progetto Scuole, un’iniziativa ideata per avvicinare i più giovani alla pratica sportiva e ai suoi valori, promuovere la cultura della montagna e rafforzare il legame con il territorio.

«Il Progetto Scuole è nato per avvicinare i più giovani ai valori dello sport, della montagna e della cittadinanza attiva» conclude Longo. «Un progetto che abbiamo immaginato insieme a Regione Veneto e costruito, passo dopo passo, negli scorsi tre anni e al quale daremo continuità anche nei prossimi mesi».

È un percorso costruito per accompagnare i ragazzi verso i Giochi, «portando nelle scuole i valori olimpici e paralimpici, promuovendo stili di vita attivi e offrendo loro occasioni reali di partecipazione agli eventi sportivi internazionali. Vedere da vicino gli atleti paralimpici significa toccare con mano cosa vogliono dire determinazione, inclusione e rispetto: valori che lo sport sa trasmettere con una forza unica e che vogliamo diventino patrimonio delle nuove generazioni», afferma l’assessore regionale all’Istruzione, Valeria Mantovan.