All’Archivio di Stato un percorso tra documenti, fotografie e testimonianze per raccontare gli sport invernali tra anni Venti e Cinquanta.
È stata inaugurata mercoledì 11 febbraio, nella sede dell’Archivio di Stato di Belluno, la mostra documentaria ‘Scie a impatto zero. Gli sport invernali in provincia di Belluno prima delle Olimpiadi di Cortina del ’56’.
Prima della svolta olimpica
Il percorso espositivo si concentra sul periodo antecedente ai Giochi Olimpici Invernali di Olimpiadi di Cortina del 1956, momento spartiacque per il territorio bellunese sotto il profilo socioeconomico e ambientale.
A illustrarne i contenuti è Silvia Miscellaneo, coordinatrice della mostra dell’ASBL, che sottolinea l’attenzione dell’Archivio di Stato «sulle attività sportive invernali che si svolgevano sul territorio della provincia prima che le Olimpiadi di Cortina del ’56 apportassero significativi cambiamenti sia sul piano socioeconomico che su quello più prettamente ambientale».
La mostra muove da una domanda precisa: quali scie si lasciavano sulla neve o sul ghiaccio, e con quali modalità venivano disegnate, tra gli anni Venti e gli anni Cinquanta del Novecento, nei paesi delle vallate bellunesi? Un interrogativo che diventa chiave di lettura per ricostruire non solo pratiche sportive, ma anche modelli di relazione con l’ambiente montano.

Documenti, memorie, attrezzature
Il materiale esposto comprende documenti d’archivio, fotografie storiche, attrezzature e materiali d’epoca. Accanto alle fonti ufficiali, trovano spazio testimonianze orali e familiari, indispensabili per raccontare attività spesso spontanee o solo parzialmente strutturate, che non sempre hanno lasciato tracce documentarie sistematiche.
Per integrare questi aspetti, l’Archivio di Stato si è avvalso della Fototeca dell’Archivio storico del Comune di Belluno, dell’Archivio foto-storico feltrino, dell’Archivio del CAI di Feltre e di beni provenienti da collezioni private. Ne emerge il quadro di pratiche sportive leggere, a basso impatto ambientale, espressione di una montagna vissuta in equilibrio con il territorio e con le sue risorse.
‘Scie a impatto zero’ è visitabile dall’11 febbraio al 31 marzo 2026 presso l’Archivio di Stato di Belluno, nell’ex chiesa di Santa Maria dei Battuti. L’ingresso è gratuito durante gli orari di apertura dell’Istituto, preferibilmente previo avviso. Sono previste visite guidate su prenotazione per gruppi e scolaresche.
L’iniziativa rientra nel progetto #Scivolare. Storie di scie, tra tradizione e competizione, di cui è capofila la Provincia di Belluno, che coordina una rete di 38 partner tra enti locali, istituzioni culturali, scuole e associazioni del territorio. Tra questi figurano il Circolo Cultura e Stampa Bellunese, Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Fondazione Cortina, Centro Consorzi, Comune di Feltre, AIPD Belluno, Associazione Isoipse, lo stesso Archivio di Stato e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Veneto e del Trentino Alto Adige.