Sport, cultura e comunità tutti riuniti in Alpago Lab

Partito lunedì 2 febbraio, il progetto di doposcuola nell’istituto di Puos è promosso dal comune di Alpago e finanziato da Fondazione Cariverona

Oltre l’orario delle lezioni, la scuola continua a vivere come spazio di attività e confronto. Alpago Lab è pensato come un presidio educativo e di socialità per accompagnare bambini e ragazzi al termine dell’orario scolastico. Un servizio completamente gratuito per le famiglie, che integra supporto allo studio, sport e laboratori culturali. L’obiettivo è quello di rafforzare il benessere dei minori e dell’intera comunità.

Il progetto, della durata di due anni scolastici, rappresenta un intervento pilota che prevede non solo le attività pomeridiane, ma anche momenti di formazione per gli operatori ed eventi aperti alla cittadinanza. Il costo complessivo è di 40.000 euro, di cui 32.000 finanziati da Fondazione Cariverona attraverso il Bando “Sport e Cultura per includere” e 8.000 euro di cofinanziamento comunale. Capofila dell’iniziativa è il comune di Alpago, con l’Istituto Comprensivo di Puos d’Alpago come partner operativo. Il progetto è realizzato in rete con numerose realtà del territorio, oltre al coinvolgimento di esperti.

Il modello prevede un pomeriggio a settimana per ciascun gruppo di destinatari. Il primo, composto dagli alunni della scuola primaria, classi terza, quarta e quinta, svolgono le attività presso il plesso di Farra. Il secondo, che riunisce gli studenti della scuola secondaria di primo grado, classi prima e seconda, è accolto nella nuova sede di Puos. Ogni pomeriggio inizia con l’accoglienza e il pranzo condiviso, momento educativo fondamentale per favorire la socializzazione e la costruzione del gruppo. Segue lo spazio dedicato al supporto ai compiti, durante il quale educatori ed esperti qualificati accompagnano i ragazzi nel consolidamento delle conoscenze. L’ultima parte del pomeriggio è riservata ai laboratori sportivi e culturali, con proposte creative come teatro, musica e arte.

Oltre ai benefici per i ragazzi, Alpago Lab genera un impatto diretto sulle famiglie, offrendo un servizio qualificato fino alle 18.00 e sostenendo concretamente la conciliazione tra vita lavorativa e cura dei figli. Questo sostegno si traduce in un vantaggio per l’intero territorio, contribuendo ad aumentare l’attrattività del comune e rappresentando un’azione concreta di contrasto allo spopolamento. L’iniziativa è attualmente a numero chiuso sulla base di criteri interni stabiliti, ma l’obiettivo è che possa crescere nel tempo. 

«Abbiamo voluto creare un servizio accessibile, direttamente dentro le scuole, che metta insieme educazione, sport e cultura valorizzando le energie della comunità e di numerose associazioni» ha dichiarato il sindaco Alberto Peterle. «È un esempio di welfare che aiuta i genitori nella conciliazione vita-lavoro e rende i nostri paesi più attrattivi per crescere i propri figli. L’auspicio è che Alpago Lab possa diventare un modello educativo solido, estendibile a un numero sempre maggiore di studenti e riconosciuto come una risorsa stabile per tutta la comunità».