Da martedì 3 febbraio il Comune di Belluno è transitato alla gestione digitale degli atti di stato civile, nell’ambito del percorso di innovazione previsto dal Pnrr dedicato alla digitalizzazione della pubblica amministrazione. Il passaggio è avvenuto con l’adozione dell’Archivio Nazionale informatizzato dello Stato Civile, la piattaforma nazionale promossa dal Ministero dell’Interno, che consente la formazione, la gestione e la conservazione digitale degli atti di stato civile.
A partire dal 3 febbraio, gli atti di stato civile non vengono più redatti su registri cartacei, ma nascono direttamente in formato digitale, sono firmati elettronicamente e conservati secondo la normativa vigente. Questo passaggio ha numerosi vantaggi concreti, sia per l’organizzazione interna sia per i cittadini, eliminando la doppia gestione cartacea e informatica, riducendo il rischio di errori materiali e disallineamenti tra registri, garantendo maggiore sicurezza, tracciabilità e integrità degli atti e assicurando una conservazione uniforme e centralizzata a livello nazionale. La digitalizzazione degli atti di stato civile non rappresenta quindi solo un aggiornamento tecnologico, ma una semplificazione strutturale dei processi amministrativi, che migliora l’organizzazione del lavoro e rafforza la qualità dei servizi resi ai cittadini.
L’intervento si inserisce nel più ampio quadro dei progetti di digitalizzazione sostenuti dal Pnrr, che negli ultimi tempi hanno interessato in modo significativo l’attività dei Servizi Informatici comunali, accompagnando l’ente nel percorso di modernizzazione delle infrastrutture digitali, dei sistemi informativi e dei processi amministrativi. Il passaggio alla gestione digitale riguarda gli atti correnti e futuri: il piano infatti non prevede la digitalizzazione massiva degli archivi cartacei storici, che restano tutelati e conservati secondo le modalità previste dalla normativa archivistica.