Stanziati dei fondi per combattere la fuga di cervelli. Il bando indetto dalla Regione ha un obiettivo chiaro: offrire ai giovani motivi validi per restare. Ne parla il Corriere del Veneto:

Tre milioni di euro per le start-up che assumono giovani o che avvieranno tirocini per universitari e neolaureati. Conditio sine qua non, devono essere ricercatori o comunque altamente qualificati mentre le imprese già attive nell’innovazione scientifica, tecnologica come anche culturale e sanitaria. «Il Veneto deve essere riconosciuto come terra di opportunità concrete, capace di offrire condizioni per costruire qui il proprio percorso professionale senza doverlo cercare all’estero. Oggi la sfida è questa», dice il presidente della Regione Alberto Stefani.

(…) Le domande andranno presentate online tra il 12 marzo e il 21 maggio. «L’obiettivo è creare un contesto che convinca i ragazzi a restare — continua Stefani — mettendo a valore competenze e talenti del nostro territorio». Una «scommessa», per il presidente, sui giovani e «su un Veneto che diventi sempre di più una terra dove chi ha voglia di lavorare può costruirsi un futuro, senza dover emigrare e in cui i “cervelli” che vogliamo attrarre sono quelli usciti dalle nostre università d’eccellenza».