Tutto pronto per la Giornata Internazionale della Montagna

Due giorni di eventi tra ghiacciai e Olimpiadi. Tra gli ospiti ci sarà anche il ministro Roberto Calderoli

Ogni 11 dicembre, da ventidue anni, si celebra la Giornata Internazionale della Montagna, evento istituito nel 2003 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. E se per molti anni questa ricorrenza non si è mai allontanata dalle aule del Parlamento a Roma, quella del 2025 sarà la quarta edizione consecutiva celebrata in zone montane, come fortemente voluto dal ministro per gli affari regionali Roberto Calderoli, anche lui tra gli ospiti della kermesse. 

Giovedì 11 e venerdì 12 dicembre, infatti, Belluno e Cortina saranno le protagoniste della GIM: una due giorni di incontri dedicati ai territori montani, alle comunità che li abitano e alle grandi sfide future che li attendono. E la scelta della location non è certo stata un caso. Con la fiaccola già in viaggio verso le Dolomiti, la due giorni sarà di fatto un evento pre-olimpico, dove oltre al tema individuato dalla direzione della FAO – Mountain Partnership, ovvero “Glaciers matter for water, food and livelihoods in mountains and beyond”, traducibile in “I ghiacciai sono importanti per l’acqua, il cibo e i mezzi di sussistenza in montagna e oltre”, si parlerà molto, anche, delle Olimpiadi e Paralimpiadi del prossimo febbraio. 

Da una parte Belluno e dall’altra Cortina. A legarle lo sci, motore di passione e di sviluppo territoriale. La rassegna si aprirà nel capoluogo di provincia, più precisamente nella Casa dei maestri di sci del collegio del Veneto, alle 15.30, con i saluti istituzionali. In questa occasione interverranno il capo dipartimento, Paolo D’Avena, il vice sindaco di Belluno, Paolo Gamba, il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, il collega milanese, Giuseppe Sala, il presidente della provincia, Roberto Padrin, il presidente della regione, Alberto Stefani, il presidente uscente, Luca Zaia, il presidente della provincia di Trento, Maurizio Fugatti, il presidente del Consorzio Bim, Marco Staunovo Polacco, e il presidente dei Maestri di sci, Luigi Borgo. Presiederà il ministro Calderoli, che sarà presente a entrambe le giornate dicendo di «aver voluto fortemente organizzare l’evento in un ambiente autentico dove i valori delle terre alte vivono nel cuore delle persone». A seguire, alle 17.30, si parlerà delle Olimpiadi nel territorio bellunese, con Elisa Calcamuggi che modererà il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo, il commissario straordinario di Simico, Fabio Saldini, il commissario dei Giochi Paralimpici, Giuseppe Fasiol, il presidente della Fisi, Flavio Roda, il presidente della federazione Sport Paralimpici, Paolo Tavian, e l’ex campionessa olimpica Manuela Di Centa. Alle 19.30, poi, vi sarà l’inaugurazione della sede del Comitato Fisi Veneto, nel complesso di Borgo Pra, mentre la cena di gala concluderà la prima giornata presso la tenuta Nogherazza.

Il giorno successivo si viaggerà fino ai piedi delle Tofane, all’Alexander Hall di Cortina. Qui, a partire dalle 10, si discuterà dell’importanza delle Olimpiadi per l’economia della montagna, con un focus sulle nuove possibilità per imprese, professioni e territori. Interverranno sul tema le principali realtà economiche della provincia di Belluno, con Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno, Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Belluno, Paolo Doglioni, presidente di Confcommercio Belluno – Dolomiti, Renato Bastasin di Confagricoltura Belluno e Andrea Cerentin di Appia Belluno. A seguire, alle ore 11, si tratterà l’importanza di sport e turismo come pilastri dell’economia alpina. A discuterne, saranno presenti Martino Peterlongo, presidente del Collegio nazionale delle Guide Alpine, Valeria Ghezzi, presidente dell’Anef, Andrea Formento, presidente di Federfuni, Diego De Battista, presidente di Funivie Arabba e rappresentante di Dolomiti Superski, Manlio Pelizzon, vicepresidente nazionale del Cai, Emanuela De Zanna, presidente Dmo, e Davide Giozet, presidente Assi. A chiudere la mattinata ci sarà alle 12 il terzo panel su “Giovani e imprenditoria montana di tradizioni”, con il malgaro Giacomo Piazza, la coppia di rifugisti Sharon De Marco e Marco Bergamo, il viticoltore alpino Filippo De Martin, l’imprenditrice Claudia Scarzanella, la direttrice di Unimont, Anna Giorgi, e Roberto Vaglio, presidente di Formont. 

E dopo aver trattato di economia, nel pomeriggio si parlerà del tema scelto dalla FAO. Il focus sui ghiacciai proposto dalla Giornata internazionale della montagna si inserisce nel più ampio contesto dato dal fatto che l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato proprio il 2025 come l’Anno internazionale per la conservazione dei ghiacciai. L’obiettivo è ricordare come questi siano una componente fondamentale del ciclo idrologico e del sistema climatico e che il loro attuale ritiro avrà ripercussioni economiche, sociali e ambientali molto gravi. Il tema verrà approfondito alle 14 attraverso l’esperienza di Mario Vielmo, alpinista ed esploratore che negli anni ha visto da vicino ciò che le cifre non riescono a spiegare: crepacci che si allargano, fronti che arretrano, intere pareti che cambiano forma. La sua testimonianza porta uno sguardo umano su un fenomeno globale: la sofferenza dei ghiacciai riguarda tutti, perché da loro dipende il nostro futuro. Un racconto necessario per capire quanto sia urgente proteggere ciò che resta del nostro cuore d’acqua. Interverranno anche Gianni Marigo, dirigente di Arpav, Jacopo Gabrieli, ricercatore del Cnr, e il generale Alessio Cavicchioli del Centro Addestramento Alpino. Alle 15, infine, ci sarà la chiusura della manifestazione con l’intervento del ministro Calderoli, in dialogo con Luigi Borgo, presidente dei Maestri di sci.