Martedì 7 aprile al centro Giovani XXIII, il convegno del Comitato CRI di Belluno con due voci esperte per leggere l’impatto dei conflitti su povertà e disuguaglianze
Qual è il ruolo del Diritto Umanitario nei conflitti armati? Come si traduce in azione concreta l’aiuto umanitario? Due domande che da sempre ruotano intorno all’operato di Croce Rossa, ne costituiscono l’essenza e, in questo momento storico, è forse utile riproporre. Il Comitato della Croce Rossa di Belluno lo fa attraverso la voce di due esperti, Claudia Candelmo, docente di diritto internazionale all’università di Udine e Andrea De Domenico che da oltre vent’anni si occupa di assistenza umanitaria e soccorso, sul campo e a livello organizzativo.
Martedì 7 aprile alle 18.30 al centro congressi Giovanni XXIII di Belluno, Candelmo e De Domenico affronteranno il tema nel convegno ‘Ucraina e Gaza: conflitti armati e povertà – Dal contesto giuridico alla risposta umanitaria’.
«È una preziosa opportunità per comprendere, riflettere e promuovere una maggiore consapevolezza sulle sfide globali attuali e su quanto sta accadendo in Ucraina e a Gaza. Questi conflitti vanno al di là dei confini e ci interrogano tutti nelle nostre coscienze», afferma la presidente del Comitato provinciale della Croce Rossa, Paola Zannoni.
Ucraina e Gaza, teatri di conflitti la cui soluzione sembra essere ancora lontana, non sono solo scenari geopolitici, ma realtà che producono povertà, disuguaglianze e crisi umanitarie profonde. Grazie alle conoscenze e alla lunga esperienza dei due relatori, Claudia Candelmo e Andrea De Domenico, sarà possibile approfondire le radici giuridiche dei conflitti armati e il loro impatto sulla povertà.
«Come Croce Rossa e nel pieno rispetto del nostro principio di neutralità», conclude la presidente «sentiamo profondamente la responsabilità di fornire una maggiore comprensione del ruolo del diritto internazionale umanitario, messo continuamente a dura prova, nonché delle sfide che l’operatività sul campo affronta ogni giorno dialogando con il pubblico al fine di sostenere chi si adopera per ‘alleviare le sofferenze umane’».
I relatori
Claudia Candelmo è Professoressa Associata di Diritto internazionale presso l’Università di Udine, e membro del Comitato Scientifico della Croce Rossa Italiana per il Diritto Internazionale Umanitario nonché componente dello staff del Delegato Tecnico nazionale ‘Principi e Valori’ per il progetto EHL (Exploring Humanitaria Law). Ha un’ampia esperienza accademica con contratti di ricerca e di docenza presso varie università in Italia (Università LUISS Guido Carli di Roma, Accademia Navale di Livorno, Università “Sapienza” di Roma, Università della Tuscia) e all’estero (Vrije Universiteit di Bruxelles, University of Durham, London Metropolitan University) nell’ambito del Diritto Internazionale Comparato, Diritto dell’Unione europea, Diritto Internazionale Umanitario e Protezione della popolazione civile nei conflitti armati.
Andrea De Domenico vanta un’esperienza di oltre vent’anni nell’assistenza umanitaria e nei soccorsi di emergenza. Negli ultimi vent’anni ha lavorato con OCHA – l’ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite – sia sul campo che presso la sede a New York. Tra il 1998 e il 2005 ha lavorato in Albania, Repubblica Democratica del Congo, Kosovo e Pakistan con diverse ONG, gestendo programmi e operazioni umanitarie e di soccorso in vari settori. Nel 2005 è entrato a far parte di OCHA in Repubblica Democratica del Congo, dove inizialmente si è occupato di pianificazione per poi passare alla gestione del primo fondo umanitario comune istituito da OCHA. Nel 2011 è entrato nella Sezione di Coordinamento dei Fondi Umanitari a New York, diventandone successivamente responsabile e consolidando la crescita globale dei fondi umanitari. Nel 2019 si è trasferito all’ufficio OCHA nel Territorio Palestinese Occupato, dove ha ricoperto il ruolo di direttore sino al 2024. Dalla fine del 2024 è direttore dell’ufficio OCHA in Ucraina.