Dal jazz club all’etichetta musicale: a Feltre nasce Unisono Records

Lo storico Unisono Jazz Club lancia la propria etichetta discografica e presenta il primo disco, Solitude, del pianista Danilo Memoli

Dalle serate di jazz dal vivo alla produzione discografica: a Feltre lo storico Unisono Jazz Club apre un nuovo capitolo della sua storia con la nascita di Unisono Records, etichetta indipendente dedicata alle registrazioni live. Un progetto che nasce nel cuore della città e che poggia sull’esperienza maturata in oltre venticinque anni di concerti e incontri con alcuni dei protagonisti della scena jazz italiana e internazionale.

Fondato nel 1998 all’interno di una dimora storica in stile veneziano nel centro di Feltre, Unisono Jazz Club è un punto di riferimento intramontabile per generazioni di appassionati di musica: in oltre ventisette anni di attività concertistica il club ha ospitato più di quattrocento concerti dal vivo, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di jazz.

Sul palco dell’Unisono si sono esibiti infatti alcuni dei principali protagonisti della scena italiana, tra cui Paolo Fresu, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Danilo Rea, Roberto Gatto, Claudio Fasoli, Enrico Pieranunzi, Dado Moroni e Antonello Salis, insieme a numerosi artisti internazionali arrivati dagli Stati Uniti, come Kurt Rosenwinkel, Vincent Herring, Ethan Iverson, Mark Turner, Jeff Ballard, Bill Stewart e Jerry Bergonzi.

Oggi l’Unisono è molto più di un jazz club: è uno spazio culturale che unisce musica dal vivo, studio di registrazione, scuola di musica e ristorazione, mantenendo intatto lo spirito di un luogo dove l’incontro tra artisti e pubblico è sempre stato parte essenziale dell’esperienza musicale.

Con la presentazione ufficiale dell’etichetta è stato svelato anche il primo lavoro prodotto da Unisono Records: Solitude, l’album del pianista Danilo Memoli, interamente dedicato alle musiche di Duke Ellington e Billy Strayhorn.

Il disco è un piano solo registrato su uno storico pianoforte Blüthner degli anni Venti, con l’obiettivo di restituire tutta la profondità e l’intimità di alcune tra le pagine più celebri del repertorio jazz. Le registrazioni sono state realizzate nel giugno dello scorso anno proprio negli studi di Unisono Records, al secondo piano di Palazzo Guarnieri, edificio storico affacciato su piazza Maggiore nel cuore della città, sede storica del jazz club. Il lavoro porta anche la firma di uno dei tecnici del suono più apprezzati a livello internazionale, Stefano Amerio, fondatore dello Studio Artesuono di Udine, che ha curato registrazione e mixaggio e che nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti della scena jazz e classica mondiale.

Solitude è disponibile sia in vinile da 180 grammi sia in CD. La scelta del vinile non è casuale: Unisono Records punta infatti a valorizzare l’elemento analogico nella riproduzione musicale, considerato il formato più adatto a restituire il calore e la profondità delle sessioni dal vivo. Anche la produzione segue una logica artigianale: i vinili sono stampati in serie limitate e numerate, con particolare attenzione al progetto grafico delle copertine.