Ablògos, la formazione diventa un progetto territoriale

La nuova società unisce le esperienze di Able e Metàlogos e si inserisce nella rete di iniziative costruita negli ultimi anni nel Bellunese.

La formazione è una delle leve a sostegno del sistema economico e industriale del Bellunese. La nuova società Ablògos, presentata oggi a Belluno, rafforza la competitività territoriale nel settore della formazione professionale e raggiunge una dimensione che ne fa una delle principali realtà tra le province di Belluno e Treviso in grado di offrire un ampio ventaglio di servizi. La società sarà attiva nella formazione di competenze e valore, ma anche di benessere lavorativo e di vita. Il primo riferimento restano le aziende, ma offrirà corsi e servizi anche alle pubbliche amministrazioni, al mondo del privato sociale e della cooperazione, alle scuole.

Ablògos nasce dall’unione di Able, unità di Certottica dedicata alla formazione aziendale, e da Metàlogos, società di ricerca, consulenza e coaching attiva in Veneto da oltre 25 anni.

Ablògos opererà negli spazi di villa Doglioni Dal Mas e, grazie ad un investimento di oltre 1,3 milioni di euro da fondi PNRR della Fondazione ITS Cosmo Fashion Academy, può contare su laboratori di ultima generazione in tre differenti aree del capoluogo dolomitico e, insieme alle altre iniziative, contribuisce alla realizzazione di una cittadella diffusa degli studi.

Per il sistema di Confindustria Belluno si tratta infatti di uno tassello strategico per l’alta formazione che si aggiunge all’hub Nordest della Luiss Business School avviato nel 2020 e alla Fondazione Dolomiti Innovation Valley costituita pochi giorni fa per includere diverse iniziative attive da anni sull’intero territorio bellunese.

«Abbiamo dato vita, insieme all’amministratore delegato del gruppo Corrado Facco, ad una realtà che trae identità dalle sue radici, e su questa identità lavoriamo per costruire il futuro», ha spiegato il presidente del gruppo Certottica Luca Businaro. «Il primo e immediato risultato che abbiamo ottenuto è l’aver raggiunto una dimensione in grado di fornire un ampio panel di servizi, tutti di alta qualità. I numeri ci mettono tra le realtà più importanti tra le province di Belluno e di Treviso, ma le cifre sono solo un’indicazione: la vera sfida è dare senso al nostro lavoro seminando futuro nel – e per il – territorio».

«Ablògos nasce nel cuore delle Dolomiti per dare una risposta di sistema a una sfida cruciale per il nostro futuro, quella delle competenze: in una provincia che resta tra le più manifatturiere d’Italia, è nostro dovere, vorrei dire etico, mobilitarci e compiere ogni sforzo possibile per rimanere competitivi sul mercato, innovativi, realmente sostenibili e inclusivi», dichiara la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton. «Stiamo dimostrando con i fatti che Belluno può essere un punto di riferimento per l’Alta formazione anche fuori dai confini provinciali, se pubblico e privato lavorano insieme su progetti strategici per il benessere delle nostre comunità». 

L’obiettivo è chiaro: valorizzare le persone in un momento di grande attenzione ai temi legati alla tecnologia, all’innovazione e all’intelligenza artificiale. Non a caso, infatti, il claim scelto da Ablògos è Human competence center: «Tutti i nostri interventi di co-progettazione nelle quattro grandi aree di servizio che ci vedono impegnati nascono dalla relazione di fiducia con i nostri partner», evidenzia Michele Dal Farra, socio e direttore generale di Ablògos.

Come accennato in precedenza, le risorse del PNRR hanno dato la possibilità di ristrutturare locali, adeguare gli impianti e soprattutto allestire laboratori di ultima generazione tra Palazzo Bembo, Villa Doglioni Dalmas e la sua barchessa, e l’ex CED di Palazzo Reviviscar, tutti spazi nel centro storico di Belluno. 

Negli spazi dell’ex CED sono stati allestiti i laboratori di prototipia, nella barchessa di villa Doglioni Dalmas ha trovato spazio un laboratorio tendenze e colore ed è in corso di realizzazione una materioteca che permetterà agli studenti di toccare con mano materiali, forme, spessori differenti per la composizione degli occhiali.
Infine, al piano terra di Palazzo Bembo trovano spazio due aule didattiche attrezzate e digitalizzate, oltre ad una terza aula dedicata e una meeting room.