L’incontro inatteso tra sguardo e realtà. Si può definire così la “Street Photography”, il tema scelto per la VII edizione del Lago Photo Fest Alpago. Un tipo di scatto che coglie la quotidianità, senza filtri, senza scenografie. «È in un certo senso la forma d’arte più democratica. Una ‘foto di strada’ la può scattare chiunque», racconta Fabio Cavessago, curatore dell’esposizione fotografica. Dopo i panorami dolomitici, o la denuncia della crisi climatica vista l’anno scorso, il festival realizzato da Lab 77 Aps e dal Comune di Alpago sulle sponde del lago di Santa Croce porta per quest’edizione una disciplina che affonda le proprie radici decine di anni fa.

L’inaugurazione della mostra all’aperto si terrà sabato 4 luglio alle 18, presso la spiaggia di Farra d’Alpago, o, in caso di maltempo, nella palestra del paese. La cerimonia sarà accompagnata da una performance dello Studio 2000 Danza e da un rinfresco, offerto dal bar Baywatch. Il festival, visitabile fino a giugno 2027, è composto da 25 pannelli lungo la via ciclabile Venezia – Monaco, dall’oasi naturalistica di Bastia fino a Poiatte, con il primato di esposizione intorno ad un lago più grande d’Europa. Per la prima volta, inoltre, ogni immagine è stata realizzata da un artista diverso, rendendo questa edizione quella con più fotografi coinvolti.

E tutti di un certo calibro, ricorda Cavessago, presidente di Lab 77 Aps: «La nostra associazione è specializzata in progetti d’eccellenza nel settore fotografico. Organizziamo, tra le altre cose, anche il Treviso Photographic Festival, la Venice Photo Lab e il Belluno Photo Festival. A differenza del Lago Photo Fest, però, questi durano qualche settimana, non un anno intero. In generale, comunque, ci occupiamo di organizzare mostre in differenti location, a patto che siano posti di eccellenza, come lo è il lago di Santa Croce. Abbiamo anche un record nazionale, in quanto ci occupiamo di quattro festival tutti in Veneto. Non escludiamo, in futuro, di farne altri in tutta Italia. I nostri sono tutti progetti di qualità che richiedono tanto impegno. Abbiamo portato in passato fotografi dell’agenzia Magnum, insieme a Gabriele Galimberti o Alessandro Bergamini. Tutti artisti contemporanei che stanno facendo la storia della fotografia».

La scelta, quella di decorare la sponda est del lago di Santa Croce, nata dall’amore di Cavessago per il territorio: «Da bellunese, per me l’Alpago è un luogo speciale. Portarvi un evento di livello internazionale è una sorta di tributo, in una location eccezionale». Così come il tema scelto per questa edizione: «Quest’anno, abbiamo deciso di portare la ‘street photography’ perché è la disciplina più apprezzata nella storia della fotografia. Si potranno osservare anche diversi paesaggi, urbani ed extraurbani. Gli artisti sono anche in questo caso di altissimo livello. Dei veri e propri maestri del settore».