Parte da Belluno, con la volontà e insieme l’ambizione di diffondersi in tutta la provincia (e perché no in tutta Italia), la Carta dei valori dello sport. Iniziativa, ha spiegato il direttore di Confindustria Belluno Dolomiti Andrea Ferrazzi, nata un anno fa, «quando Dario Bond ci ha lanciato questa sfida. Il Fondo Comuni di confine ha finanziato e finanzia diversi interventi sugli impianti sportivi nella nostra provincia, e l’obiettivo alla base di questo progetto è che chi utilizza le strutture sportive rispetti certi valori». Il rispetto, la condivisione, l’inclusione. Il Coni di Belluno si è subito agganciato, partendo anche dall’indice di sportività (che fa parte della qualità della vita) che vede la nostra provincia ai vertici. «La maggior parte degli impianti sportivi è realizzata con contributi pubblici, e gli impianti sono beni pubblici», ha detto il delegato provinciale Simone Soccal. «Spesso vengono richieste nuove strutture, magari dedicate ad alcune discipline in particolare. Ma prima di tutto bisogna rispettare quelle che ci sono».