Belluno punta sull’intelligenza artificiale: arriva il nuovo percorso ITS Digital

Alta formazione tecnica e occupazione qualificata al centro del percorso sviluppato da Confindustria Belluno Dolomiti insieme alle imprese.

Una nuova opportunità formativa dedicata alle competenze digitali e all’intelligenza artificiale prende forma a Belluno. Lunedì 6 luglio, alle 18 a Palazzo Bembo, Confindustria Belluno Dolomiti e la Fondazione ITS Digital Academy ‘Mario Volpato’ presenteranno ufficialmente il nuovo percorso ITS Digital, rivolto ai giovani che hanno concluso gli studi superiori e interessati a costruire il proprio futuro professionale nei settori dell’innovazione tecnologica.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rafforzare l’offerta di alta formazione tecnica presente sul territorio e di rispondere a una domanda di competenze sempre più forte da parte delle imprese. Al centro del progetto ci sono temi come la digitalizzazione dei processi produttivi, l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e lo sviluppo di figure professionali in grado di accompagnare la trasformazione tecnologica delle aziende.

Nelle intenzioni di Confindustria Belluno Dolomiti, il nuovo percorso rappresenta un ulteriore tassello all’interno di una strategia più ampia che punta a costruire un ecosistema delle competenze capace di coinvolgere scuole, università, istituti tecnici superiori e mondo produttivo. Un percorso che negli ultimi anni ha visto l’associazione sostenere e promuovere diverse iniziative formative legate agli ITS, considerate strumenti sempre più efficaci per favorire l’incontro tra istruzione e lavoro.

«L’iniziativa», spiega Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, «rappresenta un ulteriore tassello nel mosaico delle competenze che stiamo portando avanti coinvolgendo tutti, dalle scuole di ogni ordine e grado alle Università. Crediamo nell’alta formazione tecnica. Lo abbiamo dimostrato con il supporto continuo all’ITS Academy Meccatronico Veneto – tra l’altro, gli studenti bellunesi dell’indirizzo Automazione e Sistemi Meccatronici sono freschi vincitori al MECCDAY 2026 su 64 prototipi in gara – e all’ITS dell’occhialeria, iniziative di successo che rafforzano il patrimonio di competenze a disposizione delle nostre aziende».

L’ITS Digital si inserisce in questo contesto con una proposta formativa orientata alle esigenze delle imprese manifatturiere e dei settori ad alto contenuto tecnologico. Il percorso biennale alternerà lezioni, laboratori ed esperienze dirette in azienda, con l’obiettivo di formare professionisti specializzati e immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.

La sfida non riguarda soltanto la formazione. In un territorio che da tempo si confronta con il tema della disponibilità di competenze qualificate e della permanenza dei giovani, investire in percorsi post diploma fortemente collegati al tessuto produttivo significa anche creare nuove opportunità di crescita professionale senza dover necessariamente lasciare la provincia.

I numeri confermano il ruolo sempre più centrale degli Istituti Tecnologici Superiori. In Veneto, i diplomati ITS raggiungono tassi di occupazione superiori all’88 per cento a pochi mesi dal conseguimento del titolo, un dato che colloca questi percorsi tra le esperienze formative con i più elevati livelli di inserimento lavorativo.

L’appuntamento del 6 luglio sarà anche un momento di confronto tra scuola e impresa. Dopo l’introduzione di Gianluca Vigne, vicepresidente di Confindustria Belluno Dolomiti con delega all’Università e all’alta formazione, interverranno Fabrizio Merz, General Manager di Carlo Gavazzi Controls, un dirigente scolastico e uno studente dell’ITS Digital, offrendo punti di vista diversi sul valore dell’alta formazione tecnica.

A concludere l’incontro sarà Stefano Ziroldo, direttore della Fondazione ITS Digital Academy Mario Volpato’, che presenterà casi concreti ed esperienze maturate negli ultimi anni da un modello formativo che ha già accompagnato centinaia di giovani verso l’ingresso nel mondo del lavoro.

L’arrivo dell’ITS Digital rappresenta un nuovo investimento sulle competenze e sull’innovazione, due fattori sempre più determinanti per la competitività del territorio bellunese e per la capacità di attrarre e trattenere talenti in una fase di profonda trasformazione tecnologica.