Il bilancio dei primi quattro mesi del 2026 per il mercato del lavoro in Veneto è positivo e conferma una nuova crescita occupazionale. Il dato emerge dalla Bussola dell’agenzia regionale Veneto Lavoro al mese di aprile, diffusa oggi. Il saldo del periodo è pari a +42.000 posizioni di lavoro dipendente, a fronte delle +40.700 dello scorso anno, con una crescita pari al +5%. Dopo il risultato favorevole osservato a marzo, aprile sembra consolidare questa tendenza, nonostante un quadro congiunturale ancora segnato da un’elevata incertezza per l’aggravarsi delle tensioni geopolitiche e delle difficoltà negli approvvigionamenti energetici, con il rialzo dei prezzi del petrolio e dell’inflazione. Aprile mostra un bilancio occupazionale (+19.200 unità) stabile sui livelli del 2025, per il bilanciamento tra l’aumento delle attivazioni (+3%) e quello delle cessazioni (+4%). La domanda di lavoro nell’intero quadrimestre risulta in aumento (+5%), analogamente a quanto osservato per le cessazioni contrattuali (+4%). Nei primi quattro mesi il bilancio in riferimento al tempo indeterminato è positivo (+11.400) ma meno favorevole rispetto a quello del 2025 (+13.700) per effetto della riduzione delle trasformazioni/qualificazioni (-7%). Per il tempo determinato, il bilancio gennaio-aprile è positivo (+30.100) e maggiore dello scorso anno (+26.900), legato al forte incremento delle attivazioni (+7%), superiore in valore assoluto a quello delle cessazioni (+9%). Nell’industria si conferma una tendenza alla normalizzazione delle dinamiche occupazionali, con segnali positivi nel metalmeccanico e in alcuni ambiti del made in Italy (occhialeria, industria alimentare e tessile-abbigliamento, che migliora ma resta negativo), mentre il settore dei servizi è in linea con i risultati del 2025, sostenuto dalla domanda di lavoro nel turismo, servizi di pulizia, editoria e cultura.