Via alle iscrizioni in vista di The Great Ride 2026: l’appuntamento con le meraviglie del territorio veneto fissato per metà settembre si apre al mondo. Per la seconda edizione la formula rimane invariata: bikepacking in autonomia aperto a tutti i ciclisti maggiorenni. No crono, no competizione, no classifica. Unico obiettivo la valorizzazione del territorio.
Il percorso è mozzafiato: un tracciato che attraversa luoghi come il lago di Garda, la laguna di Venezia, e le colline del Prosecco, per condurre i partecipanti fino allo straordinario scenario delle Dolomiti.
Un collegamento «simbolico e concreto tra i luoghi più rappresentativi del Veneto e della conca ampezzana», dichiara direttore generale di Fondazione Cortina, Michele Di Gallo. Il progetto, infatti, organizzato dalla fondazione, raggruppa sport, turismo attivo e sostenibilità in un unico evento aperto a tutti.
Ideato così anche il formato, che, offrendo vari percorsi, permette a tutti i partecipanti di godersi al massimo l’esperienza secondo il proprio ritmo. Le partenze sono due: da Verona, il 17 settembre; da Treviso il giorno successivo. Il punto di arrivo, invece, è uguale per tutti: lo stadio olimpico del Ghiaccio a Cortina d’Ampezzo.
A favore del territorio va, infine, anche il pacco gara: inserite nella manifestazione vi saranno infatti degustazioni ed esperienze guidate da enti locali lungo tutto il percorso.
Articolo scritto da uno studente del Liceo Galilei Tiziano di Belluno impegnato in attività programmata di Formazione Scuola Lavoro in convenzione con Confindustria Belluno Dolomiti.