l’intelligenza artificiale già presente nella vita delle persone può diventare fondamentale anche nella pubblica amministrazione. Se utilizzata correttamente può offrire e rendere servizi già presenti più semplici, veloci ed efficienti. 

Se ne è  parlato nella conferenza del 1 ottobre 2026 ‘L’Intelligenza Artificiale nei Comuni – Strumenti per l’evoluzione della PA’, organizzato dal Centro studi bellunese in collaborazione con SIT. 

Uno dei problemi principali è la carenza di personale, che può portare ad una risposta meno rapida alle richieste dei cittadini. L’IA in questa situazione può essere di grande aiuto, soprattutto nei compiti semplici e ripetitivi. 

L’obiettivo non è sostituire le persone ma permettere ai dipendenti di avere più tempo da dedicare alle attività che richiedono competenze, attenzione e un rapporto diretto con i cittadini.

Dal comune di Porcia (Pordenone) è stato presentato il progetto GiulIA, che ha permesso di liberare due persone dagli impegni legati alle chiamate telefoniche dei cittadini grazie all’adozione di un sistema di intelligenza artificiale che è in corso di estensione a tutta la Regione Friuli Venezia Giulia.

L’uso dell’intelligenza artificiale può aiutare nella modernizzazione della pubblica amministrazione, nell’abbassamento dei costi,  nella trasparenza e nel trovare più in fretta possibili situazioni di rischio.

L’applicazione delle nuove tecnologie deve tuttavia  avvenire con molta attenzione, ha sottolineato l’avvocato Paolo Vincenzotto specializzato in diritto dell’informatica. La pubblica amministrazione gestisce infatti una grande quantità di dati personali e informazioni sensibili. Per questo motivo, sicurezza, privacy e tutela dei dati devono essere alla base dell’utilizzo dell’IA.

Un altro aspetto importante riguarda il rapporto con i cittadini. La digitalizzazione può rendere più facile l’accesso ai servizi pubblici, evitando di consultare molti portali o sapendo in anticipo quale ufficio contattare.

Una pubblica amministrazione più digitale può aiutare le comunità a essere più connesse e il territorio più competitivo. Non bisogna però dimenticare l’importanza del fattore umano.

L’intelligenza artificiale può quindi essere una grande occasione per migliorare i servizi pubblici. Il suo valore però dipenderà da come verrà utilizzata.

Restituire tempo ai cittadini e  facilitare il lavoro degli impiegati della pubblica amministrazione rimangono gli obiettivi primari nella scelta degli strumenti tecnici.

Articolo scritto da una studentessa del Liceo Leonardo Da Vinci di Belluno impegnata in attività programmata di Formazione Scuola Lavoro in convenzione con Confindustria Belluno Dolomiti.