Il primo di ottobre in Auditorium in centro a Belluno è stata organizzata una conferenza dal Centro studi bellunese per parlare di Intelligenza Artificiale nei comuni italiani. Il fatto che l’intelligenza artificiale possa aiutare nei comuni con i compiti più semplici come le telefonate per richieste di appuntamento o informazioni sui servizi, potrebbe snellire il lavoro e a facilitare la vita dei cittadini, essendo un servizio virtuale non segue gli orari dell’ufficio della informazione richiesta ma bensì è sempre disponibile tutto il giorno, tutti i giorni.

Per i comuni l’intelligenza artificiale può essere usata anche per la riduzione dei costi ma senza il licenziamento della persona che sarà collocata o anche affiancata dalla IA. Questo progetto e stato anche ampliato alla regione del Veneto con l’app viviVeneto con l’inserimento di un assistente virtuale. Sono tre i punti per la corretta condivisione dei dati è stato sottolineato durante la conferenza: la prima è lo sviluppo tecnologico con l’innovazione e il processo che attraverso esse avviene lo sviluppo di AI sempre più avanzate. Il passaggio successivo è la collaborazione tra AI e il territorio dove e stata applicata, l’interscambio di informazioni, e la definizione dei campi di competenza dalla AI; il punto finale è la trasformazione ovvero rendere l’idea un’attività concreta, ma per ciò questo richiede l’investimento di risorse, oltre che un continuo supporto delle strutture per il funzionamento della AI.

Poi ci sono tutte le regole che stabiliscono il corretto funzionamento della AI, che servono al cittadino per essere sicuro delle informazioni acquisite, informazioni che AI prende direttamente dal sito del comune o la regione.

Alcuni esempi concreti sono l’app di viviVeneto e il centralino del comune di Porcia, in Friuli Venezia Giulia.

L’esperimento portato dal comune friulano, il primo in Italia, si chiama GiulIA che riprende il nome della regione dove è stata progettata e l’utilizzo del acronimo AI per identificare l’uso dell’intelligenza artificiale, sperimentazione usata per avere un centralino virtuale sempre disponibile. GiulIA risponde in base alle informazioni raccolte dal sito del comune, sempre aggiornato nei contenuti, ma anche delle nuove norme. Il controllo delle informazioni, dunque, viene sempre fatto dall’essere umano, ma gli aspetti positivi che GiulIA ha portato in termini organizzativi riguardano per i cittadini la possibilità di chiamare sempre, non solo quando gli uffici sono aperti e di avere informazioni sicure. Il comune è riuscito invece a liberare risorse prima impegnate a rispondere a quasi 13 mila chiamate l’anno.

Articolo scritto da uno studente del Liceo Leonardo Da Vinci di Belluno impegnato in attività programmata di Formazione Scuola Lavoro in convenzione con Confindustria Belluno Dolomiti.