Olimpiadi 2026: servizi medici promossi

A Cortina un convegno per fare il bilancio dell’assistenza sanitaria dei Giochi 2026.  

L’Ulss Dolomiti ha fatto il bilancio dei servizi medici erogati durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina 2026′. Il convegno si è tenuto all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo e ha riunito le autorità del territorio, il Comitato Organizzatore e i professionisti che hanno operato in prima linea, per tracciare il bilancio di quanto fatto durante i Giochi sotto il profilo sanitario: una macchina organizzativa imponente, che ha superato con successo lo stress test a cinque cerchi, ricevendo il plauso ufficiale del Comitato Olimpico Internazionale, come ha evidenziato il Chief Medical Officer di Milano Cortina 2026, Giuseppe Massazza.

Il Commissario dell’Azienda ULSS 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben ha fornito alcuni dati per dar conto del lavoro fatto: Il team sanitario olimpico ha visto in campo oltre 1.100 professionisti e 900 volontari con oltre 62 mila ore di servizio complessive nel periodo olimpico e paralimpico. Gli accessi e gli interventi sono stati complessivamente 1.080. 

«Abbiamo avuto l’incarico di occuparci della Sanità durante le Olimpiadi, un incarico molto delicato ma ben riuscito. Un lungo percorso di preparazione che è iniziato con i test event nel 2025. Un grande lavoro si squadra delle aziende venete, con il cuore al Codivilla, dove è stato allestito il Poliambulatorio, tre piani di foresteria, un piano dove il dott. Rosi poteva controllare l’andamento dell’attività sanitaria».

Nei saluti istituzionali del sindaco di Cortina, del presidente della conferenza dei sindaci, del presidente della Fondazione Cortina, del commissario per le Paralimpiadi, del segretario del V commissione e dell’assessore alla montagna della Regione del Veneto, è stato unanime il riconoscimento del lavoro fatto e del lascito per il territorio.

In particolare, è stato ricordato come eredità importante l’ospedale Codivilla-Putti, trasformato in Policlinico Olimpico, ora restituito al territorio con la gestione in concessione a Gvm Care ad Research , società che si è occupata anche della ristrutturazione del Codivilla. L’investimento tecnologico di oltre un milione di euro cessa la sua funzione esclusiva per l’evento e diventa patrimonio permanente per i cittadini.