Power Up, gli studenti disegnano una CER per Belluno

Sicet ospita le premiazioni del progetto del Gruppo Giovani Imprenditori con la Terza Meccanica e Meccatronica dell’IIS Segato.

La rivoluzione energetica parte dal mondo della scuola e dal coinvolgimento delle nuove generazioni soprattutto in una fase così complessa e carica di incognite: è questa la convinzione che ha portato il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Belluno Dolomiti a portare avanti accanto agli studenti dell’IIS Segato del capoluogo ‘Power Up’, un progetto dedicato alle comunità energetiche rinnovabili, meglio note come CER, sistemi di produzione di energia pulita provenienti da fonti a chilometro zero.

Suddivisi in gruppi di lavoro, gli allievi della classe Terza dell’indirizzo Meccanica e Meccatronica, hanno infatti elaborato il loro progetto di CER “virtuale” e per questo sono stati premiati alla Sicet di Ospitale di Cadore, realtà bellunese che da oltre vent’anni opera nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Ad accoglierli sono stati Margherita Vascellari, delegata Education del Gruppo Giovani Imprenditori e Michele Da Rold, presidente del Gruppo.

Gli studenti – nel corso di incontri sia teorici che pratici – hanno approfondito il funzionamento delle principali fonti di energia rinnovabile, tra cui fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse e geotermico, concentrandosi sull’analisi delle curve di produzione e consumo energetico, elementi fondamentali per comprendere il bilanciamento della rete.

In seconda battuta, hanno progettato virtualmente la loro CER, simulando la presenza di diversi utenti, come abitazioni, aziende, scuole e strutture pubbliche.

«La nostra montagna è un laboratorio naturale per le energie rinnovabili», afferma Vascellari. «Le comunità energetiche sono uno strumento che nelle terre alte faranno sempre più la differenza. Le continue crisi geopolitiche con l’esplosione dei costi dell’energia ci spingono ad accelerare, studiando e potenziando nuovi sistemi che aiutino ad abbattere la dipendenza energetica dei territori e il caro bolletta che grava su famiglie e imprese. È una sfida di comunità che riguarda soprattutto la scuola e i giovani della provincia di Belluno. Quella che abbiamo davanti è una svolta culturale: la transizione green non è una moda – se mai lo è stata – ma un’urgenza».

«È il momento di valorizzare le nostre risorse – biomasse, idroelettrico, fotovoltaico – per lanciare una risposta locale a un problema globale», rimarca Da Rold, convinti che l’alleanza scuola-impresa possa fare molto: «Vale per la transizione digitale e quella energetica: solo insieme possiamo mettere le basi di un futuro sostenibile».

E così, dopo una visita aziendale, alla Sicet sono avvenute le premiazioni di ‘Power Up’: il primo posto è stato raggiunto dal gruppo di lavoro costituito da Zeno De Toffol, Thomas De Gan, Marco Da Rold e Nicola Grava, argento per Jordan Baldissara, Nicola Prado, Davide Zama e Leonardo Zanella. Ad aggiudicarsi il terzo posto sono stati Tommaso Barbazza, Christian Rosson, Marco Bettiol, Giovanni e Gabriele De Battista.

«A tutti i partecipanti va il nostro grazie perché hanno messo testa e cuore su un progetto che valorizza il cuore della montagna. È stato un esercizio di futuro», concludono Vascellari e Da Rold.