Nella Giornata del Made in Italy il distretto bellunese presenta il progetto: museo come hub digitale e visite nelle aziende aderenti.
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, il distretto bellunese dell’occhialeria annuncia il lancio di ‘Terre dell’Occhiale – Ecomuseo dell’occhialeria bellunese’, previsto per l’estate 2026. L’iniziativa mette insieme il racconto delle origini industriali del territorio e una rete di visite nei luoghi di produzione, affiancata da nuovi strumenti digitali sviluppati dal Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore.
Il progetto richiama Calalzo di Cadore come luogo d’avvio della prima fase industriale del settore tra fine Ottocento e inizio Novecento. Nella ricostruzione proposta dagli organizzatori, l’ecomuseo punta a collegare la memoria di quel passaggio con i poli produttivi che, nel tempo, hanno dato forma al distretto tra Cadore, Alpago e Agordino.

Il Museo dell’Occhiale costituisce il perno operativo e narrativo dell’iniziativa. La struttura ha attivato una piattaforma di catalogazione digitale che rende consultabile da remoto parte del patrimonio e un virtual tour pensato per accompagnare il pubblico lungo due livelli di racconto, dedicati alla storia della vista e all’identità del Cadore. L’obiettivo dichiarato è ampliare l’accessibilità e arrivare preparati alla visibilità internazionale collegata alla fase successiva alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Un secondo asse riguarda la produzione. Il progetto prevede il format ‘Fabbriche Aperte’: al momento hanno aderito 13 aziende, che metteranno a disposizione visite e momenti di approfondimento sulle lavorazioni. Gli organizzatori parlano di un primo nucleo, con l’intenzione di allargare la rete a ulteriori realtà del distretto.
La mappa dei luoghi chiave del progetto

Sul piano dei partner, ‘Terre dell’Occhiale’ è inserito tra le iniziative della Giornata Nazionale del Made in Italy e vede il sostegno di Fondazione Cariverona, con cofinanziamento di ANFAO, Confindustria Belluno Dolomiti, EBO (Ente Bilaterale Occhialeria) e Cortina Banca. Collaborano Università di Padova (Dipartimento dei Beni Culturali) e Certottica, con il patrocinio dei Comuni di Pieve di Cadore e Calalzo di Cadore.
L’avvio operativo è per l’estate 2026, quando il Museo coordinerà i ‘Percorsi delle Mani e del Design’, pensati per intrecciare visita digitale e presenza sul territorio, tra museo e luoghi di lavoro.