Da Venezia alle Dolomiti con la propria bicicletta, pronti a pedalare lungo alcune delle piste ciclabili più spettacolari delle montagne patrimonio UNESCO.

Anche per l’estate 2026 torna il TrenoBiciBus delle Dolomiti, un servizio integrato nato dalla sinergia tra Dolomiti Bus e Trenitalia, che permette ai viaggiatori di raggiungere comodamente Cortina d’Ampezzo, il Nevegal e la Val di Zoldo insieme alla propria bicicletta. 

Ecco come funziona: nel periodo estivo, un treno con capacità di trasporto di 74 biciclette parte da Venezia e raggiunge Ponte nelle Alpi e Calalzo, dove trova in coincidenza gli autobus in prosecuzione per Nevegal, Zoldo e Cortina. Tutti i bus sono dotati di carrello porta biciclette e permettono ai ciclo turisti di arrivare in bus direttamente ai piedi degli itinerari ciclabili più belli delle Dolomiti. 

Per quanto riguarda Cortina, è possibile raggiungerla con un autobus dotato di 40 posti bici che parte dalla stazione di Calalzo. Verso il Nevegal e la Val di Zoldo, i bus partono entrambi dalla stazione di Ponte nelle Alpi e dispongono di 20 posti bici ciascuno. In media, tra l’arrivo del treno e la partenza della corriera è sufficiente attendere una decina di minuti, tempo sufficiente per ammortizzare eventuali ritardi della linea ferroviaria e permettere agli autisti di caricare le bici sulle rastrelliere. 

I servizi sono accessibili con un biglietto unico integrato acquistabile direttamente dal sito Trenitalia. L’offerta è comunque aperta a tutti i passeggeri che vogliano approfittare delle coincidenze tra treni e autobus, che siano cicloturisti o meno. 

La sinergia permette l’integrazione perfetta tra sistemi trasportistici, e rappresenta l’ecosistema perfetto per la sostenibilità, consentendo non solo un servizio efficiente ma anche una fruizione del territorio assolutamente in grado di valorizzare le vallate e la viabilità ciclabile. 

ll cicloturismo continua a essere uno dei segmenti più dinamici del turismo italiano: nel 2025 ha generato circa 49 milioni di presenze, con un impatto economico stimato di 6,4 miliardi di euro (Rapporto “Viaggiare con la bici”, dati Isnart).